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Wind e l’addebito per il passaggio da Adsl a Fibra

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L’addebito di 20 euro oltre iva per il passaggio da adsl a fibra

Addebito legittimo ma non sempre comunicato adeguatamente

Continuano ad arrivarci segnalazioni sul fatto che Wind addebiti a coloro che scelgono di passare dalla adsl alla fibra per il traffico internet il costo di 20 euro oltre iva. Tale pratica non costituisce un illecito ma una legittima richiesta dell’operatore. Il problema nasce dal fatto che il consumatore al momento della richiesta di passaggio da adsl a fibra non sempre viene informato di questo costo. Inoltre per coloro che avevano stipulato contratto adsl successivamente al 22 Gennaio 2018 Wind aveva effettuato una promozione per la quale il passaggio alla fibra era gratuito. La mancata informazione da un lato e la promozione dall’altro, hanno fatto in modo che i consumatori quando si vedono addebitato il costo per il passaggio alla fibra da parte della compagnia si sentano penalizzati. E’vero però che le compagnie  telefoniche sono obbligate ad avvertire il consumatore dei costi che questi deve sostenere per poter aderire ad un nuovo servizio.

Il consumatore dovrà provare di non essere stato avvertito dell’esistenza dell’addebito

Se il consumatore, ignaro dell’addebito, una volta conosciuto non vuole più avere la fibra egli può recedere dal contratto entro quattordici giorni dalla sottoscrizione, oppure in caso di consegna del modem, entro quattordici giorni da essa, ciò ai sensi del codice del consumo. Ove il consumatore si accorga solo successivamente al decorso del termine indicato dell’addebito, egli potrà contestarlo attraverso il tentativo di conciliazione paritetica o davanti al Corecom. Nel caso in cui egli dimostri di non essere stato mai informato dell’addebito ( perchè non avvertito nella registrazione telefonica del contratto, o in caso di sottoscrizione del contratto perchè l’addebito non era previsto in quest’ultimo) il consumatore potrà ottenere il rimborso di quanto ingiustamente addebitatogli ed eventualmente anche un indennizzo risarcitorio. Se la compagnia aveva avvertito il consumatore, il quale però non aveva inteso, l’addebito sarà confermato e il consumatore non otterrà alcun indennizzo.

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