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Truffa dati e servizi non richiesti. Poca consapevolezza dei consumatori

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Il business del traffico dei dati e la mancata consapevolezza dei consumatori

E’ di pochi giorni fa la notizia di una truffa ai danni dei consumatori da parte di alcune aziende legate ad importanti operatori telefonici che trafficavano con i dati dei consumatori e attivavano servizi non richiesti a malcapitati clienti. Tra le contestazioni vi è l’accesso abusivo a sistema informatico, un nuovo tipo di reato introdotto nel codice della privacy ( Dl 101/2018)  dopo l’entrata in vigore del Gdpr. La procura di Milano ha sequestrato circa 12 milioni di euro a diverse aziende coinvolte.  Le indagini stanno andando avanti e la magistratura accerterà i responsabili e le eventuali responsabilità delle aziende telefoniche coinvolte. Purtroppo dobbiamo constatare che il pericolo legato alla diffusione dei dati non è molto percepito dai cittadini. Troppo spesso forniamo il consenso al trattamento dei nostri dati senza aver letto l’informativa. Facendo in questo modo legittimiamo qualcuno ( in genere aziende) a cedere in maniera del tutto legale i nostri dati, lucrando su quel consenso che noi avevamo deciso di conferire in maniera superficiale. A noi il problema arriva sotto forma di seccatura, ce lo poniamo quando veniamo disturbati dai call center più disparati, e non ci rendiamo conto che quello è l’ultimo dei problemi cui possiamo andare incontro, fornendo alla leggera i nostri dati a qualunque azienda per qualunuque uso.

La cyber criminalità e gli errati comportamenti dei consumatori

Togliere gli smartphone dalla disponbilità dei bambini

La cyber criminalità è un grave problema per la nostra società ed è sempre in aumento. I nostri dati sono in rete, così come i nostri conti correnti, così come molto della nostra vita. I rischi di essere coinvolti nelle più svariate truffe sono molto alti e le forze di polizia e la magisratura sono spesso poco preparate ad implementare strumenti pe difendere i cittadini da questi pericoli. Un argine fondamentale per combattere i pericoli della criminalità in rete è quello di rendere gli utenti consapevoli. L’entrata in vigore del regolamento europeo sulla privacy ha certamente contribuito ad aumentare questa consapevolezza e ha costretto molte aziende ad adeguare la struttura e i servizi digitali ad una modalità più vicina ai diritti dei consumatori. Tuttavia questi ultimi devono essere più responsabili. Quando si sottoscrive un contratto con grandi aziende, bisogna sempre stare attenti a ciò che si firma sia dal vivo, che in rete. Si perderà un pò di tempo in più, ma quel tempo contribuirà ad evitare di farci trovare in situazioni spiacevoli in futuro. Anche la nostra navigazione on line deve essere consapevole, troppo spesso ci troviamo su siti internet, di cui non sappiamo nulla, sui quali perveniamo attraverso link o ricerche totalmente singolari. Tuteliamoci sempre, assicurandoci che il nostro pc sia sicuro, sia protetto, dotato di anti virus, e ai primi segnali di problemi, rivolgiamoci ad un tecnico specializzato. Stessa cosa dobbiamo farlo con i supporti mobili, telefoni o tablet. Troppo spesso questi ultimi sono lasciati dai genitori in mano a figli minorenni anche al di sotto dei 10 anni per fare giochi on line o tramite app. Non di rado capita che i piccoli attivino servizi giochi a pagamento senza che i genitori ne sappiano alcunchè. Ora è certamente inconcepibile che un minore possa stipulare il contratto con il telefono del papà o della mamma, tuttavia è altrettando inconcepibile che un genitore lasci al minore un oggetto come lo smartphone che è uno strumento attraverso il quale ci si può connettere con tutto il mondo del web e quindi anche con i suoi pericoli. E’evidente dunque che qualche azienda speculi su queste nostre sbagliate abitudini con comportamenti contrattuali ai limiti della truffa, ma se stiamo attenti, possiamo risolvere a monte gran parte dei problemi. Dobbiamo evitare di lasciare i telefoni ai minori, ad ogni modo se proprio non possiamo evitarlo, assicuriamoci che non abbiano password delle nostre carte di credito, o password per addebiti sui contratti telefonici. Soprattutto evitiamo che i minori che possano andare sulla rete a scaricarsi giochi, effettuino navigazioni, perchè questo potrebbe comportare gravi problemi.

I contratti con gli operatori telefonici vengono firmati senza aver letto tutte le condizioni che si sottoscrivono

Distinguere tra servizi non richiesti e servizi richiesti inconsapevolmente

Nei contratti con gli operatori telefonici troppo spesso ci si trova addebiti di servizi non richiesti o che comunque non vi era alcuna intenzione di richiedere. Queste distinzione è fondamentale perchè attiene proprio alla consapevolezza dei consumatori. Nel primo caso infatti non essendoci la richiesta da pare del consumatore, l’operatore telefonico dovrà restiturire tutto e subirà anche una sanzione per il suo comportamento riconoscendo al cliente anche una somma di risarcimento danni. Nel secondo caso invece il consumatore ha richiesto il servizio senza esserne consapevole, non ha letto bene le condizioni del contratto per il quale firmava, e si accorge di averlo sottoscritto soltanto quando il servizio gli viene addebitato. In questo secondo caso il consumatore potrà solo richiedere la cessazione del servizio, ma non gli verrà restituito nulla nè otterrà un’indennità di risarcimento. Ovviamente se le modalità di accettazione del servizio erano poco chiare tali da indurre in errore il consumatore, anche in questo caso si potrà chiedere la restituzione di quanto pagato.

Avv. Italo Carbone

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