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Tripadvisor non può controllare tutte le recensioni

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Il Consiglio di Stato conferma la sanzione comminata da Antitrust a Tripadvisor per i claim pubblicitari ingannevoli

Il sito non è in grado di controllare tutte le recensioni degl utenti

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 04976/2019 conferma la multa ( sebbene riducendola) che l’Antitrust aveva comminato al noto sito internet di recensioni di ristoranti ed alberghi. I giudici condividono le conclusioni dell’Antitrust che ha considerato forvianti per i consumatori alcuni claim pubblicitari del portale internet, visto che di fatto il sistema per il controllo della veridicità delle recensioni è stato considerato totalmente inadeguato. In questi claim Tripadvisor scriveva ” Su tripadvisor puoi trovare tante recensioni vere e autentiche di cui ti puoi fidare ” oppure ” Tripadvisor offre consigli di viaggio affidabili, pubblicati da veri viaggiatori“. Questo tipo di inserzioni pubblicitarie inducono il consumatore a credere che le recensioni pubblicate su tripadvisor siano totalmente vere ed affidabili, senza metterlo in guardia dal fatto che ciò non può essere garantito in alcun modo . Ad avviso del Consiglio di Stato la percezione del consumatore che si trova davanti quei claim pubblicitari è quella di trovarsi di fronte a recensioni autentiche con la garanzia del famosissimo sito americano. In realtà lo stesso Tripadvisor ha chiarito di non essere in grado di poter controllare tutte le recensioni invitando a considerare le tendenze generali che si evincono dalle recensioni e non i singoli contributi. Il Tar in primo grado aveva dato ragione al sito internet, ma il Consiglio di Stato ha invertito la sentenza irrogando una sanzione ridotta rispetto a quella stabilita dall’Antitrust ma riducendola da € 500.000 ad € 100.000.

Ma allora può considerarsi affidabile Tripadvisor?

Il problema del comportamento scorretto dei gestori di ristoranti ed alberghi

Il dilagare di internet che si è avuto negli ultimi dieci anni ha determinato che la maggior parte di noi che debba scegliere un ristorante o un albergo cerchi informazioni sulla rete prima di decidere a chi rivolgersi. Ciò ha determinato una corsa da parte di tutti i proprietari e i gestori di attività di ristorazione o alberghiere a farsi una buona reputazione digitale. Quest’ultima si fonda oltre che sul modo di presentare la propria struttura anche sui commenti dei clienti, questo perchè chi ha già usufruito del servizio può dare un’idea oggettiva di come si è trovato. Una volta che ci si è resi conto di ciò, diversi proprietari di strutture hanno provato ad invadere tutti i siti internet ( in primo luogo proprio tripadvisor) di riferimento con recensioni positive sulle loro strutture e magari negative sui loro diretti concorrenti. In questo modo gli utenti risultano condizionati da recensioni che nulla hanno di vero e che sono pubblicate da chi ha interesse distorcere la realtà al consumatore. Sul tema vi sono state anche alcuni procedimenti penali di cui uno presso il Tribunale di Lecce, procedimento nel quale Tripadvisor si è costituito parte civile. Tuttavia il problema sussiste e certamente non è risolvibile in senso assoluto. E’certamente condivisibile e abbastanza vicino alla realtà quel che dice Tripadvisor sulla tendenza delle recensioni che è certamente più affidabile della singola recensione, tuttavia allo stesso modo non è dubitabile che sul tema esistano comportamenti fraudolenti. Tripadvisor ha l’obbligo di collaborare per fare venire alla luce tali comportamenti allo stesso modo i consumatori devono entrare nell’ordine di idee di dover leggere più recensioni magari anche su siti diversi per potersi fare un’idea effettiva della realtà, senza essere tratti in inganno, da singole interpretazioni che non sempre sono veritiere.

Avv. Tamara Liguori

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