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Spettacoli e virus : non previsti i rimborsi in danaro

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Per chi ha acquistato biglietti per concerti e spettacoli rinviati per il virus non è previsto il rimborso in danaro

La questione è molto semplice, una persona paga un biglietto per vedere uno spettacolo, ( concerto, cinema, teatro) lo spettacolo non si tiene a causa dell’emergenza Covid 19, la persona ha diritto ad ottenere la restituzione di ciò che ha pagato? Certamente si, lo dice la logica, il buon senso e il diritto. Ciò nonostante al momento in Italia come forma di rimborso è previsto che il ticket possa essere utilizzato nello stesso evento nel 2021 oppure un voucher da utilizzare nei 18 mesi successivi alla consegna per il caso nel quale il concerto per il quale si è pagato non si tenga più. A noi sinceramente questo stato dei fatti sembra paradossale. Vengono calpestati in maniera evidente i diritti di migliaia di consumatori senza alcun criterio e senza alcuna logica. Non vi è alcuna distinzione tra i concerti che erano previsti a Marzo o tra quelli previsti a Giugno. Non è data nessuna opportunità di fare nulla a coloro che nel 2021 non possono andare al concerto.

Obbligo di voucher e evento 2021 come rimborso rappresenta un evidente svantaggio per i consumatori

Si doveva consentire al consumatore anche di ottenere il rimborso in danaro

Certamente i voucher e il rinvio dell’evento del 2021 rappresentano un’ ottima soluzione per cercare di affrontare la crisi economica degli eventi live, ma non possono essere una soluzione obbligatoria. Essi dovevano essere opzionali e certamente sarebbero stati scelti dalla maggior parte dei consumatori, ma prevederli come obbligatori, determina un bilanciamento degli interessi a totale svantaggio dei consumatori. Sono diverse le associazioni dei consumatori che si stanno muovendo per tutelare i consumatori. Si parla già un esposto alla Commissione Europea per ottenere una procedura di infrazione contro l’Italia. Inoltre stanno abbondando i modelli per le diffide da inviare agli organizzatori di eventi al fine di ottenere il rimborso dei soldi spesi per i biglietti, invece dei voucher. Ovviamente tutte queste diffide ove non accolte, si trasformeranno in contenziosi giudiziari che affolleranno i nostri Tribunali, già abbastanza in difficoltà. Auspicabile una modifica del governo al decreto rilancio che tra le altre cose prevede la possibilità dei voucher per gli eventi fino al 30 Settembre 2020.

Avv. Italo Carbone 

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