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Sanatoria tributi 2000-2010 applicabile anche a tarsu e bollo auto

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La sanatoria delle cartelle esattoriali per importo inferiore ai 1000 euro applicabile a svariate pretese tributarie

Nonostante il Dlgs n. 119/2018 alcune sezioni dell’Agenzia della riscossione o società di recupero crediti continuano a chiedere il pagamento dei crediti annullati

Le cartelle esattoriali al di sotto dei 1000 euro riferite a tributi degli anni tra il 2000 e 2010 sono state annullate totalmente in base all’art. 4 del Dlgs. n. 119/2018, il provvedimento legislativo che ha regolato la cosiddetta pace fiscale. In un paese normale quando viene emanata una legge, ci si aspetta che il primo a rispettarla sia lo Stato e le sue articolazioni amministrativo-finanziarie. Purtroppo in Italia ciò non accade, perchè sono talmente tante le articolazioni dello Stato e sono talmente complessi i meccanisimi legati alle varie organizzazioni degli enti che quando si emana un nuovo provvedimento normativo è difficile riuscire ad adeguare tutti gli organismi coinvolti. Ad oggi nonostante la previsione legislativa summenzionata continuano a pervenire ai cittadini pretese tributarie relative agli anni su inidicati al di sotto dei 1000 euro, pretese che lo Stato annullato attraverso la legge sulla pace fiscale.

Cosa deve fare il cittadino cui pervenga una comunicazione relativa al pagamento di un tributo inferiore ai 1000 euro del primo decennio del 2000

Il cittadino deve semplicemente comunicare all’ente notificante agente di riscossione o società di recupero crediti che il debito si è estinto per effetto della nuova norma summenzionata e farlo attraverso un’istanza di autotutela. Nel caso in cu l’ente non comunichi lo sgravio del tributo con comunicazione espressa, il cittadino potrà proporre ricorso con unica motivazione nella quale chiederà l’applicazione della norma di cui all’art. 4 del Dl n. 119/2018. Vista l’esiguità dell’importo si potrà farlo direttamente e in prima persona senza chiedere l’ausilio di un consulente. Purtroppo nel nostro paese capitano questi disservizi, e così accade che pretese economiche annullate espressamente dagli organi centrali dello Stato vengano richieste al cittadino attraverso organi periferici dello stesso Stato. E’ bene ricordare che tutte le pretese tributarie con importo inferiore a mille euro rientano nella sanatoria, dunque Tarsu o Tari, bollo auto, occupazione suolo pubblico, imposta sulle affissioni, imposta sui segnali pubblicitari, irpef.

Avv. Tamara Liguori

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