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Risarcita una maestra in sede civile per gli insulti dell’alunno in un tema

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La condanna civile di un giudice di pace di Conegliano Veneto, raccontata come una causa penale per diffamazione

La storia viene da Conegliano Veneto, ed è stata raccontata da quasi tutti i media come una storia nella quale i genitori sono stati condannati a risarcire una maestra perchè il loro figlio l’ha diffamata in un tema. In realtà la vicenda è di tutto altro tipo e il reato di diffamazione non c’entra assolutamente nulla. Dopo la lettura del tema la maestra ha avvisato la preside ed è stato chiesto ai genitori di recarsi a scuola per parlare del bambino. I genitori però non si sono preoccupati minimamente di recarsi nell’istituto scolastico, dimostrando scarso interesse verso la condotta del figlio, così la maestra, assistita da un sindacato ha deciso rivolgersi al giudice in sede civile per richiedere i danni subiti per effetto della condotta del bambino ai sensi dell’art 2048 del codice civile. Come ha sottolineato il giudice nella sentenza, il fatto grave addebitato ai genitori non sono gli insulti scritti dal bambino nel tema, ma il loro disinteresse per l’istruzione di quest’ultimo, come ha dimostrato la non curanza nonostante i molteplici inviti della scuola. Ai sensi dell’art 2048 del codice civile i genitori sono responsabili dei danni arrecati per fatto dal proprio figlio minore e non c’è dubbio che il bambino abbia offeso la propria maestra. Tuttavia la vicenda non avrebbe alcun seguito giudiziario ove i genitori avessero risposto agli inviti che la scuola gli aveva correttamente rivolto. E’questo aspetto che ha reso la condotta dei genitori indifendibile sia da un punto di vista morale che da un punto di visto legale. Con il loro atteggiamento i genitori sono sembrati quasi legittimare il comportamento del loro figli, non dando la giusta importanza alla vicenda, venendo meno in maniera evidente ai loro obblighi di educatori.

I media hanno stravolto la vicenda parlando di diffamazione

Il fatto grave è stato il disinteresse dei genitori

Purtroppo come spesso accade in questi casi la vicenda è stata raccontata con titoli del tipo ” il bambino diffama la maestra, genitori condannati”, o ” il tema che costa ai genitori il risarcimento di €1000″, ” maestra diffamata dall’alunno, pagano i genitori”, dando l’idea che la responsabilità di questi ultimi originasse solo dal comportamento del bambino, e riferendosi ad un reato come quello della diffamazione che in una vicenda del genere non c’entrava nulla perchè per commetterlo è necessario offendere l’onore o la reputazione di qualcuno davanti a più persone, cosa non realizzabile attraverso un tema che di norma non viene letto in classe. Non è la prima volta che un vicenda giudiziaria viene completamente stravolta dai media al fine di ottenere un titolo ad effetto, ciò rappresenta un problema perchè creae allarme e disinformazione nelle persone. Bisognava sottolineare e stigmatizzare il mancato interesse dei genitori per il bambino e non il comportamento di quest’ultimo, il quale all’età di nove anni può sbagliare, ma ha tutto il tempo di poter capire e correggersi, purchè i genitori lo seguano e gli stiano vicino.

Avv. Tamara Liguori

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