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PROCEDIMENTO ESECUTIVO DI ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI

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CORTE DI CASSAZIONE 

Civile Ord. Sez. U Num. 21855 Anno 2017

 

LA CORTE

Letti gli atti relativi al regolamento preventivo di giurisdizione proposto dalla AL GHURAIR INVESTMENT LLC (A.G.I.) nell’ambito del procedimento esecutivo di espropriazione presso terzi pendente dinanzi al Tribunale di Roma Osserva: Creditore nel procedimento di espropriazione presso terzi risulta il fallimento E-TECNO. Debitore esecutato risulta l’odierna ricorrente, terzo debitor debitoris l’Agenzia delle entrate. Il debitore esecutato, affermando di non avare in Italia né sede, né domicilio, né residenza, né dimora, invoca l’applicazione della norma di cui all’art. 26 bis, comma 2 c.p.c. per escludere la giurisdizione italiana in ordine al pignoramento presso terzi eseguito nei suoi confronti. E consolidata ed uniforme la giurisprudenza di questa Corte nell’escludere l’ammissibilità del regolamento di giurisdizione nell’ambito del processo esecutivo – e, conseguentemente, delle opposizioni proposte in seno ad esso (per tutte, di recente, Cass. ss.uu. 10320/2016, e, prima delle modifiche introdotte dalla legge 228/2012, Cass. ss.uu. 13633/2008). La diversa soluzione, pur predicata da questa Corte con riferimento al giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo (Cass. ss.uu. 3773/2014), consegue ipso facto alla diversa natura di tale procedimento rispetto a quello propriamente oppositivo, e non è applicabile al caso di specie. Né può dirsi preclusa tout court la contestazione della giurisdizione domestica nell’ambito dell’esecuzione forzata, volta che essa può essere fatta valere con il rimedio dell’opposizione agli atti esecutivi di cui all’art. 617 c.p.c., mentre la sua eventuale carenza può costituire oggetto di rilevo officioso da parte del giudice dell’esecuzione (Cass. ss.uu. 1124/2000).

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il regolamento preventivo di giurisdizione. Spese al merito. Così deciso in Roma, li 7.2.2017

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