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Pace fiscale: la circolare dell’agenzia delle entrate

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Con la circolare del 1 Aprile 2019 l’agenzia delle entrate ha chiarito alcuni punti sulla definizione agevolata delle liti previste nel decreto relativo alla pace fiscale. Come spesso accade quando si emana un provvedimento legislativo avente ad oggetto sanatorie connesse alla scadenza di termini, è necessario fornire dei chiarimenti che consentano a consulenti e cittadini di capire come muoversi nelle situazioni limite.

Il valore della controversia va ridotto in caso di provvedimento di autotutela perfezionato

Se viene presentata una domanda di definizione agevolata in relazione ad una controversia con l’agenzia delle entrate e precedentemente quest’ultima aveva già ridotto il valore della richiesta di pagamento attraverso un provvedimento di autotutela, nella definizione agevolata dovrà considerarsi come credito definito e quindi come valore della controversia, l’importo al netto della somma oggetto di autotutela. In altre parole se il cittadino riceve un avviso di accertamento di € 15000, e segnala documentalmente all’agenzia delle entrate di aver già provveduto al pagamento di parte dell’imposta, ad esempio € 2500, l’agenzia delle entrate riconosce tale pagamento espressamente e in autotutela, dichiara che il credito dovuto dal cittadino è di € 12500. Se per quell’avviso di accertamento il cittadino richiede di accedere alla definizione agevolata, il valore della controversia da considerare deve essere € 12.500 e non € 15000 che era il valore base iniziale dell’accertamento. Nella circolare si esplicita che non valgono le richieste di riduzione effettuate in sede di mediazione e in generale tutte le riduzioni che non sono state formalizzate attraverso apposito provvedimento dell’ente. Se non vi è la formalizzazione del provvedimento da parte dell’Agenzia delle entrate, il valore della controversia sarà quello integrale.

Per accedere alla “definizione agevolata” è necessario che l’Agenzia delle entrate sia parte formale del processo

Non basta che essa sia titolare del credito oggetto di controversia

Nella circolare summenzionata viene esplicitato che presupposto fondamentale per accedere alla pace fiscale è che l’Agenzia delle entrate sia stata evocata in giudizio. Non è sufficiente cioè che l’oggetto della controversia sia un credito riguardante il fisco se le parti del giudizio sono soltanto il contribuente e la società per la riscossione dei crediti. Al momento della richiesta di definizione agevolata l’Agenzia dovrà già essere stata chiamata in causa da una delle parti altrimenti non si potrà accedere alla definizione agevolata. Facciamo un esempio per esplicitare meglio il concetto. Se viene recapitato ad un cittadino una richiesta di pagamento da parte di Equitalia o di un’altra società che si occupa della riscossione dei crediti per conto dello Stato, avente ad oggetto un’annualità irpef non pagata, e il cittadino impugna tale richiesta di pagamento davanti all’autorità giudiziaria e nel giudizo è presente soltanto l’agente per la riscossione e non l’agenzia delle entrate, egli non potrà chiedere la definizione agevolata. Ovviamente se l’agenzia delle entrate fosse stata evocata in giudizio ma non fosse presente ( contumacia) sarebbe considerata parte formale ugualmente. Ma se l’ente statale non fosse stata evocato, e non fosse dunque parte formale del processo, non sarà possibile aderire alla definizione agevolata dei crediti.

Ammessi i ricorsi inammissibili, ma non quelli oggetto di abuso di processo

La circolare consente che aderiscano alla definizione agevolata coloro che abbiano presentati ricorsi notificati entro il 24 Ottobre 2018 anche se essi siano tardivi o affetti da vizi di inammissibilità. Dovranno invece essere respinte le richieste di definizione agevolate basate su ricorsi meramente fittizi basati su richieste infondate, i quali hanno come unico scopo quello di consentire al cittadino di poter aderire alla pace fiscale. Si tratta del cosiddetto abuso del processo, strumentale a far conseguire ai contribuenti vantaggi indebiti.

Avv. Italo Carbone

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