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Novità su ricorsi al prefetto e documenti da esibire

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Bozza di riforma al codice della strada: dimezzata la sanzione per il respingimento dei ricorsi al prefetto e abolizione dell’obbligo di esibire patente e libretto

La bozza di riforma al codice della strada approvata in Commissione dei trasporti prevede alcune novità molto interessanti per i cittadini. Com’è noto per opporsi ad una multa è possibile esperire ricorso avverso il Prefetto oppure instaurare azione giudiziaria innanzi al Giudice di pace competente per territorio. In caso di ricorso al Prefetto l’art. 203 del codice della strada prevede che se l’autorità non accoglie il ricorso ingiunga al cittadino una somma non inferiore al doppio della sanzione originariamente irrogata. La riforma prevede un mutamento di quest’ultima norma, stabilendo che in caso di rigetto del ricorso al Prefetto quest’ultimo potrà irrogare una somma non inferiore al 50% della sanzione originariamente irrogata. In questo modo sarà più conveniente presentare ricorso al Prefetto in quanto i rischi di ulteriori sanzioni saranno ridotti della metà. Certamente tale modifica farà aumentare il numero di ricorsi al prefetto, ma fa rimanere immutato un sistema che a noi sinceramente non piace perchè non avvicina il cittadino alle istituzioni. A nostro parere infatti bisognerebbe rafforzare l’importanza dell’audizione personale prevista dal codice della strada, che oggi viene espletata in maniera esclusivamente formale. Chi presenta ricorso al prefetto può chiedere di essere sentito dall’autorità. Dopo l’espletamento dell’audizione personale ove richiesta, viene emanato il provvedimento prefettizio. L’audizione personale si traduce in una dichiarazione a verbale del cittadino o di un suo delegato presa in carico da un dipendente alla prefettura, svilendo in questo modo il rapporto tra cittadino e istituzioni. Sarebbe molto più utile e renderebbe il procedimento molto più snello la definizione del ricorso in sede di audizione personale, stabilendo in quella sede se sanzionare o meno il ricorrente a seconda del comportamento tenuto, invece che avere una previsione a prescindere prevede una sanzione automatica a carico di subisce il rigetto del ricorso presentato.

Obbligo di preavviso di multa per evitare le multe a strascico

Patente e libretto non più obbligatorie ove la loro esistenza è deducibile tramite le banche dati

Altra novità è quella di non rendere più obbligatoria l’esibizione di patente e libretto per i il conducente delle autovetture ove la polizia stradale sia in grado attraverso la banca dati di accertare  l’esistenza di quei documenti. Inoltre mentre per le multe irrogate attraverso l’utilizzo delle telecamere ( ad esempio nelle aree pedonali) si vuole ripristinare l’obbligo del preavviso di multa da lasciare sul parabrezza, al fine di evitare le cosiddette multe a strascico nei confronti di chi varca le zone a traffico limitato e subisce una pluralità di verbali a causa del fatto che nel tentativo di uscire dalla zona, transita per altre zone dove la circolazione è vietata.

Avv. Italo Carbone

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