Home Codice della strada Non punibile la guida in stato di ebbrezza lieve

Non punibile la guida in stato di ebbrezza lieve

151
0

 

L’alcol test e i comportamenti occasionali

Possibile che basta bere una birra a cena per avere un tasso alcolico superiore ai limiti previsti dalla legge per coloro che sono alla guida di un’autovettura? è giusto mettere sullo stesso piano evidenti stati di ebbrezza che effettivamente mettono a rischio la circolazione stradale, e piccole violazioni del limite soglia causate dal caso e non rispondenti ad un effettivo stato di ebbrezza del guidatore? In tanti si pongono questi interrogativi quando si parla dell’alcol test e recentemente la Corte di Cassazione ha emanato una sentenza nella quale dimostra come il nostro ordinamento sia in grado di valutare tutte le situazioni parametrando in modo equo le responsabilità a seconda delle violazioni e delle modalità attraverso le quali esse vengono commesse, dando rilievo anche all’occasionalità dei comportamenti

La vicenda 

Un cittadino veniva fermato e sottoposto alle 4 del mattino ad alcol test mentre era alla guida della propria autovettura. Il suo tasso alcolico superava di soli 0,2 mg il limite consentito dalla legge, egli non stava effettuando alcuna manovra pericolosa e non mostrava in alcun modo di essere in stato di ebbrezza, il traffico nella strada in cui circolava era del tutto assente. Veniva condannato nei primi due gradi di giudizio per i reati di cui agli artt 186 comma 2 lett b e 186 2 sexies. La Corte di Cassazione dichiarava con la sentenza n. 22080 IV Sez. Pen.  la non punibilità del comportamento del cittadino vista la particolare tenuità del fatto e viste le circostanze in cui esso si era verificato, ai sensi dell’art. 131 bis cp. La Suprema Corte sottolineava come il fatto non avesse generato alcun pericolo per la circolazione stradale, viste le condizioni del traffico, l’assenza di violazioni del codice della strada ulteriore e l’occasionalità della situazione, il cittadino era incensurato. La norma chiamata in causa dalla Cassazione prevede l’esclusione della punibilità quando per la modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento non risulta abituale. Ritornando agli interrogativi che ci siamo posti all’inizio di questo articolo possiamo rispondere che non è vero che le violazioni del limiti di tasso alcolico sono trattate tutte allo stesso modo in quanto il codice della strada prevede sanzioni diverse a seconda del tasso alcolico accertato; inoltre nei casi di superamenti minimi dei limiti legali dettati da un comportamento occasionale è possibile che il fatto non sia punito con l’applicazione della norma di cui all’art. 131 bis del codice penale. Non sempre dunque il nostro sistema sanzionatorio è ” brutto e cattivo” pronto a punirci senza verificare nel dettaglio le singole situazioni. La vicenda oggetto della sentenza di Cassazione su riportata rappresenta un caso esemplare.

Avv. Tamara Liguori

Facebook Comments