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No della Cassazione alla trascrizione all’anagrafe del secondo papà

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La vicenda

Bambini nati da madre surrogata. Genitori sposati in canada

Al comune di Trento una coppia di uomini gay regolarmente uniti civilmente  secondo la legge canadese, era ricorsa alla maternità surrogata grazie all’aiuto di due donne, una aveva messo gli ovociti e l’altra aveva partorito. I bimbi erano biologicamente figli soltanto ad uno dei due uomini, così i due si erano rivolti al Comune di Trento affinchè l’ufficio anagrafe riconoscesse la paternità al secondo genitore che non ha legami biologici con i piccoli. Il comune aveva inizialmente accolto la richiesta ma poi a seguito dell’opposizione del sindaco e del procuratore generale di Trento il caso era finito in Cassazione la quale ha deciso la controversia con una sentenza a sezioni unite, avendo avuta la materia decisioni contrastanti in passato.

Il divieto del ricorso alla maternità surrogata e l’estraneità biologica di uno dei padri i motivi del diniego

Diverso il caso delle due mamme

La Corte di Cassazione ha detto no alla trascrizione del secondo papà all’ufficio anagrafe essenzialmente perchè la maternità surrogata nel nostro paese è vietata ai sensi della legge n. 40 del 2004. Ad avviso dei giudici tale divieto impedisce che possa essere considerata valida l’iscrizione come papà all’anagrafe di una persona che non ha alcun vincolo biologico con i minori. Gli ermellini hanno sottolineato che la decisione è motivata dal rispetto per l’istituto giuridico dell’adozione e dalla figura della madre biologica. Gli ermellini hanno anche richiamato una precedente decisione nella quale era invece stata consentita la trascrizione all’anagrafe di due donne sottolineandone le differenze. In quel caso infatti entrambi le donne avevano vincoli biologici con i minori, una aveva partorito e l’altra aveva fornito gli ovuli per la fecondazione assistita. Di conseguenza non vi era estraneità biologica di nessuna delle due richiedenti e non vi era stato il ricorso ad una pratica vietata nel nostro paese come quella della maternità surrogata.

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