Home Codice della strada Multe e sanzioni ingiuste: come difendersi con l’autotutela

Multe e sanzioni ingiuste: come difendersi con l’autotutela

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Attraverso l’autotutela si può invitare la pubblica amministrazione ad annullare i provvedimenti ingiusti

Quando si riceve una multa o una sanzione ingiusta anche di piccolo importo da parte di un ente pubblico si è portati a pensare che la contestazione di essa può rappresentare un ulteriore costo, e che all’esito di essa non è detto che potremmo non riuscire a far valere le nostre ragioni. Cosi’ sono in molti gli italiani che rispetto a piccole sanzioni, che ritengono ingiuste, effettuano il pagamento per evitare complicazioni o futuri aggravamenti dei costi tramite l’esecuzione forzata ( cartelle esattoriali) posta in essere dagli stessi enti pubblici o tramite aziende che si occupano della riscossione dei crediti delegate dai primi. In realtà esiste uno strumento che in maniera del tutto gratuita consente di difendersi da qualsivoglia contestazione che prevede l’esborso di danaro, esso è l’autotutela. Essa è un modo attraverso la pubblica amministrazione può risolvere i conflitti potenziali e anche attuali relativi ai suoi provvedimenti e alle sue pretese. L’autotutela consente al cittadino di rivolgersi direttamente alla pubblica amministrazione o all’ente delegato da quest’ultima specificando le motivazioni per le quali si considera ingiusto il tributo, la multa o la sanzione comminata. Essa può essere esercitata tramite posta elettronica certificata oppure presentando istanza direttamente presso l’ente che ha notificato l’accertamento e non prevede alcun costo a carico del richiedente. E’importante specificare i motivi per i quali si ritiene ingiusto il provvedimento magari indicando anche le violazioni di legge in cui si ritiene sia incorso il provvedimento. A volte può essere utile recarsi negli uffici personalmente per spiegare ai preposti delle amministrazioni le proprie ragioni e ottenere un confronto diretto sul provvedimento ricevuto. Ove le ragioni del cittadino poste a base della contestazioni del provvedimento siano ritenute fondate l’ente irrogante annullerà il provvedimento e nè darà notizia al cittadino, il quale in questo modo avrà la certezza di non dovere subire alcuna conseguenza per l’atto che gli era stato recapitato.

I problemi dell’autotutela

Non sospende i termini per presentare ricorso e la pubblica amministrazione non è obbligata a rispondere

Il problema principale dell’autotutela sta nel fatto che l’ente ricevente non ha l’obbligo giuridico di rispondere e forse è per questo che lo stumento non è molto utilizzato dai cittadini. Tra l’altro spesso le sanzioni o le multe provengono congiutamente da più enti ( pensiamo a comuni e comandi dell’ufficio della polizia municipale per le violazione al cds) spesso l’istanza deve essere esaminata da entrambi, la polizia municipale per il merito della violazione, il comune per l’eventuale annullamento, così durante l’esame congiunto del provvedimento si perde tempo e il cittadino non ottiene risposte. In materia di autotutela è di fondamentale importanza la tempestività della risposta dell’ente a cui ci si rivolge, ciò perchè il provvedimento che impone una sanzione o una multa al cittadino è in genere contestabile ufficialmente entro 60 giorni dal ricevimento. Trascorso questo periodo l’atto impositivo diventerà definitivo e non si potrà più contestare. Questo è il secondo problema relativo all’autotutela, cioè la presentazione di essa non sospende i termini per impugnare il provvedimento, di conseguenza è necessario che il cittadino dopo aver presentato la richiesta segua l’esito della sua richiesta tenendo d’occhio il calendario. In caso di mancata risposta dell’ente cui ci si è rivolti il cittadino entro 60 giorni dal ricevimento dell’atto dovrà decidere se contestare ufficialmente il provvedimento o se effettuare il pagamento dello stesso estinguendo in questo modo definitivamente la sanzione.

I vantaggi connessi alla presentazione dell’istanza di autotutela

L’autotutela potrebbe consentire al cittadino di vedere riconosciute le proprie ragioni senza rivolgersi ad un giudice terzo ( prefetto, giudice di pace, commissione tributaria) e del tutto gratuitamente. In caso di mancata risposta da parte dell’ente cui essa è stata presentata, l’istanza di autotutela può essere riportata nel ricorso che si presenta presso l’autorità competente per far valere l’erroneità del provvedimento. Ciò può essere importante, soprattutto nei ricorsi davanti all’autorità giudiziaria per ottenere in caso di accoglimento della richiesta il pagamento delle spese sopportate (dal cittadino) da parte dell’ente irrogante la sanzione. Inoltre l’autotutela rappresenta in ogni caso un modo per chiarirsi le idee su un provvedimento, cioè l’eventuale risposta dell’ente potrebbe indurre ad evitare di intraprendere la strada del ricorso in quanto si può ottenere la consapevolezza che la pretesa sarebbe rigettata dall’autorità competente con possibili aggravi di spesa a carico del cittadino. Infine l’autotutela rappresenta un modo di collaborazione tra cittadino e pubblica amministrazione, essa rappresenta uno strumento utilissimo per la risoluzione delle controversie senza dover rivolgersi ad un tribunale e ciò rappresenta certamente un vantaggio entrambi le parti. La nascita di una controversia, soprattutto in relazione a piccoli importi, comporta delle spese spesso sproporzionate sia per il cittadino sia per la pubblica amministrazione, e ben vengano gli strumenti giuridici che possono evitare la moltiplicazione dei costi, ciò nel rispetto dei diritti di difesa e del diritto dell’autorità amministrativa degli enti pubblici di far rispettare le leggi anche attraverso l’irrogazioni di sanzioni.

Esempio di istanza di autotutela

Comune di 

Provvedimento n. notificato il …….. presso

Il sig. nato a 

richiede di annullare in autotutela il provvedimento indicato in oggetto perchè ………

si richiede di essere informate dell’esito della presente richiesta all’indirizzo o all’indirizzo pec

firma 

( utile indicare le norme di legge che si ritengono violate)

in caso di violazione del codice della strada è possibile ottenere l’annullamento in autotutela soltanto nei casi previsti dall’art. 386 n. 3 del regolamento per attuativo del codice ossia nei casi di errori di identificazione del destinatario dovuti ad errori di trascrizione del numero di targa o per altra causa

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