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Licenziamenti e virus, ancora non prorogata la sospensione

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Il vuoto normativo tra il Cura Italia e il decreto rilancio potrebbe indurre qualche datore di lavoro ad approfittarne per licenziare 

Il decreto Cura Italia è scaduto ieri e il decreto rilancio non è stato ancora pubblicato

Il decreto Cura Italia pubblicato il 17 Marzo 2020 ha sospeso i licenziamenti per 60 giorni, dunque fino al 17 Maggio 2020, il decreto rilancio, non ancora pubblicato prorogherà la sospensione dei licenziamenti per altri cinque mesi, tuttavia ad oggi tale provvedimento normativo non è ancora in vigore. Dunque dalla data di domani non essendoci alcuna norma ad impedirlo un’azienda potrebbe licenziare un dipendente e non ci sarebbe alcuna norma ad impedirlo. Alcuni esperti di diritto del lavoro hanno sollevato questo problema, mostrandosi scettici sull’eventuale retroattivtà del decreto rilancio, ossia fare in modo che i suoi effetti siano vigenti anche per il periodo in cui il Cura Italia non è più vigente, ad esempio per la data di oggi. E’ certamente auspicabile la pubblicazione del decreto rilancio al più presto possibile e certamente la maggior parte delle aziende sapendo della imminenza del nuovo decreto non licenzierà, ma qualcuno potrebbe cercare di approfittare del vuoto normativo per liberarsi di qualche dipendente e poi affrontare la questione in Tribunale. Del resto nei tempi moderni, è assolutamente possibile far pervenire al lavoratore un licenziamento nel giro di 24 ore di conseguenza non è da escludere che qualcuno ci provi.

Le aziende avvedute non licenzieranno considerando ancora vigente la sospensione dei licenziamenti

Ad ogni modo è molto grave l’errore tecnico del governo

A nostro parere le aziende avvedute non effettueranno il licenziamento visto il periodo e la bozza del decreto rilancio in circolazione, tuttavia non possiamo non sottolineare la gravità dell’errore commesso dal governo e dai tecnici legislativi, che rischia di mettere in pericolo lavoratori che se venissero licenziati dovrebbero affrontare una controversia in Tribunale lunga e complessa, non avendo a proteggerli un decreto di sospensione vigente. Purtroppo la retroattività di un decreto su un tema così sensibile come il licenziamento non è assolutamente pacifica in giurisprudenza, anche se la retroattività in generale è esclusa solo per la legge penale, nella quale com’è noto nessuno può essere condannato per una legge non in vigore al momento della commissione del fatto. Ai lavoratori che dovessero ricevere provvedimento di licenziamento in questo periodo di vacatio normativo, consigliamo di rivolgersi immediatamente ad un legale e anche al sindacato di riferimento perchè denunci pubblicamente il comportamento dell’azienda.

Avv. Italo Carbone

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