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Le scuole, la privacy e i diritti di studenti e genitori

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La Faq del garante sul rapporto tra scuola e privacy

Il garante della privacy ha pubblicato una Faq ( un elenco delle domande più frequenti degli utenti) sugli obblighi della scuola in relazione al trattamento dei dati personali di studenti, genitori ed insegnanti. Gli istituti scolastici per la loro funzione detengono dati personali rilevanti degli alunni e non di rado sorgono questioni su come essi devono essere comunicati all’esterno e se possono essere comunicati. I problemi maggiori nascono sulla tutela degli alunni con disabilità, sull’utilizzo degli smartphone come registratori o come videocamere, e sull’uso dei social soprattutto da parte dei genitori.

La scuola è obbligata a nominare il Dpo e a far conoscere l’informativa privacy a tutti gli utenti dell’istituto

Nell’informativa deve essere menzionato nominativo e recapito del Dpo

In primo luogo è necessario sottolineare che la scuola in quanto ente pubblico è tenuta a nominare il responsabile per la sicurezza dei dati ( DPO acronimo inglese) a prescindere dal numero degli alunni, come espressamente previsto dal Regolamento europeo n, 679/2016 art 37 Lett a). Tale figura deve offrire consulenza all’istituto scolastico in materia di privacy e il suo nominatvio deve essere comunicato agli utenti della scuola e ai genitori nella maniera più efficace possibile. Quando pervengono richieste sul trattamento dei dati la scuola deve comunicarle immediatamente al Dpo affinchè questi possa dare il suo parere sulla legittimità o meno della richiesta. Le scuole che non hanno nominato il Dpo o che pur nominandolo non lo abbiano comunicato opportunamente rischiano pesanti sanzioni da parte del Garante della Privacy che può essere adito da qualunque utente interessato. In secondo luogo l’istituto scolastico è tenuto a redigere l’informativa privacy ai sensi dell’art 13 Reg. n 679/2016 che deve rendere conoscibile ai destinatari anche attraverso l’uso della rete, in essa devono essere menzionate le modalità del trattamento dei dati personali, il fine per cui esso viene effettuato, il periodo di conservazione dei dati, i diritti degli interessati, il nominativo e il recapito del Dpo. L’Informativa può essere appesa negli istituti scolastici ma è importante che la scuola metta in grado di conoscerla tutti gli utenti dell’istituto.

Video, registrazioni e pubblicazioni social di immagini riprese all’interno dell’istituto scolastico

E’necessario ottenere il consenso di tutti coloro che vengono ripresi per poter pubblicare immagini sui social

I genitori che riprendono la recita scolastica o qualunque altra attività all’interno della scuola o anche fuori dalla scuola ( in caso di gite) cui partecipano i propri figli e le conservano sul proprio smartphone o sul proprio pc non devono richiedere alcun consenso agli altri genitori o alla scuola. L’uso di quelle immagini è privato e non viola nessun diritto alla privacy altrui. Se invece si ha intenzione di pubblicare le immagini su internet e/o sui social è necessario ottenere il consenso dei genitori degli altri bambini e di tutti coloro che vengono ripresi per la pubblicazione, altrimenti i diritti di questi ultimi vengono violati. La pubblicazione di immagini altrui in rete senza il consenso costituisce un illecito per il quale si potrebbe essere condannati a pagare un risarcimento. La stessa scuola che intende pubblicare on line le immagini di un’attività effettuata al suo interno deve provvedere a richiedere il consenso alla pubblicazione a tutti i genitori degli alunni partecipanti. Per ciò che concerne i video eseguiti dagli alunni durante la lezioni o le registazioni audio delle medesime, non occorre alcun consenso se esse vengono effettuate a fini didattici e per uso personale. Se invece si ha intenzione di pubblicarle su internet o sui social o diffonderle a terzi con qualunque mezzo è necessario ottenere il consenso delle persone riprese e dell’insegnante.

I genitori possono sempre richiedere i dati dei propri figli presenti nell’istituto scolastico

Mai pubblicabili i dati relativi allo stato di salute degli alunni

I genitori possono richiedere alla scuola in qualunque momento di essere messi a conoscenza di tutti i dati personali relativi al proprio figlio in possesso dell’istituto. In caso di mancata risposta o risposta non esaustiva ci si può rivolgere al garante o anche direttamente alla magistratura. Nelle comunicazioni scuola-famiglia, ossia nelle circolari e nelle delibere a portata generale non possono essere indicati i dati degli alunni, non è possibile ad esempio indicare i nomi degli alunni che hanno subito sanzioni disciplinari. Gli esiti degli scrutini e degli esami di stato sono pubblici ma devono essere diffusi con modalità che sono stabilite dal Miur, in ogni caso l’istituto scolastico è tenuto ad accertarsi che non vengano pubblicati dati ulteriori degli studenti che nulla hanno a che fare con gli esiti delle prove. Non è possibile pubblicare i dati di studenti che abbiano sostenuto prove differenziate a causa di disturbi psichici, allo stesso modo non è possibile pubblicare qualunque tipo di dato relativo allo stato di salute degli studenti. Ove la scuola intenda sottoporre gli alunni a questionari a fini di ricerca, contenenti richieste di informazioni personali, è necessario ottenere il consenso dei genitori i quali devono essere preventimanete informati della modalità del trattamento e delle misure di sicurezza adottati per proteggere i dati degli alunni.

Avv. Italo Carbone

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