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L’autotutela: strumento di difesa nei confronti delle P.A

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 Il rimedio dell’ autotutela

Con la digitalizzazione della P.A, basta una semplice pec

Non di rado le inefficienze delle pubbliche amministrazioni penalizzano cittadini incolpevoli, i quali subiscono le conseguenze, avendo spesso la percezione di aver subito un sopruso contro i quali non hanno rimedio. Pensiamo alle errate multe per violazioni del codice della strada, alle richieste di pagamento di imposte locali richieste oltre i termini previsti dalla legge, e alla cartelle esattoriali con oneri di riscossione sproporzionati, ai difetti di notifica. In questi casi si potrebbero far valere i propri diritti davanti alle autorità preposte, ma molti cittadini rinunciano a difendersi, preferendo pagare per non avere ulteriori problemi. I motivi di questo atteggiamento sono da ricercare nella sfiducia nelle istituzioni e nel timore che difendersi possa diventare più costoso di pagare le sanzioni ingiuste. Vi è però un modo, a nostro parere poco diffuso e poco utilizzato dai cittadini, per potersi difendere, senza avere alcun timore.La richiesta di annullamento in autotutela da presentare alla stessa autorità che ha posto in essere il provvedimento. L’autotutela uno strumento di diritto amministrativo che può essere utilizzato nei confronti delle pubbliche amministrazioni ( enti locali, comandi accertatori, agenzia delle entrate….) nei casi nei quali vi siano stati errori nell’applicazione o nell’accertamento delle sanzioni. Con la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni l’autotutela è di facilissimo accesso, basta inviare una pec ed attendere la risposta dell’ente cui ci si è rivolto. Dunque nessuna fila agli uffici, ma una semplice comunicazione telematica, da inviare subito dopo aver ricevuto il provvedimento sanzionatorio. Di solito gli indirizzi pec a cui rivolgersi sono indicati sulla comunicazione. La richiesta di autotutela è del tutto gratuita e può essere fatta direttamente dal cittadino, o anche tramite un delegato munito di pec. Alla richiesta di autotutela è possibile allegare documenti che attestano inequivocabilmente l’errore nell’accertamento della sanzione.

I vantaggi dell’autotutela

1) E’gratuita, ed è di facilissimo accesso, basta una semplice pec o anche la consegna a mani presso gli uffici;

2) Non pregiudica in alcun modo i diritti del cittadini di rivolgersi all’autorità giudiziaria, anzi nel caso in cui la si presenti e non viene accolta, essa può essere utilizzata dal giudice per mostrare la buona fede del cittadino che prima di adire ricorso aveva mostrato alla pubblica amministrazione i motivi per i quali riteneva l’accertamento annullabile o da modificare;

3) La pubblica amministrazione in caso di accertamento di errori evita di instaurare procedimenti inutili, evitando spreco di uomini e risorse. In caso di ricorso davanti al giudice, la P.A dovrà comunque provvedere a difendersi e in caso di soccombenza potrebbe anche essere condannata pagare le spese sostenute dal cittadino ricorrente;

4) L’autotutela instaura un clima di collaborazione tra cittadino ed istituzioni, una volta ricevuta la risposta della pubblica amministrazione se il cittadino la considera esaustiva, potrebbe anche decidere di pagare, senza fare ulteriori improbabili ricorsi alla giustizia.

Esempio di istanza in autotutela, la cui notifica non sospende i termini per la presentazione del ricorso

Pensiamo al caso di un cittadino che subisca una multa per eccesso di velocità per un autovettura che non è a lui intestata.

Oggetto:

Spett.Le Comune di in relazione…. al verbale n. del notificatomi in data, per violazione del codice della strada, rilevo che il veicolo indicato non è di proprietà del sottoscritto, come da Voi erroneamente riportato. Di conseguenza vogliate provvedere in autotutela ad annullare il verbale su indicato e tutti gli atti consequenziali incluse le sanzioni accessorie. Resto in attesa del Vostro provvedimento di annullamento da notificare al seguente indirizzo di posta elettronica certificata. In caso di mancato annullamento da parte Vostra, nonostante l’evidenza dell’erroneità del verbale summenzionato, sarò costretto a rivolgermi davanti all’autorità giudiziaria per tutelare i miei diritti con inutile aggravio di spese a vostro esclusivo carico.  

Nell’esempio su indicato ove la pubblica amministrazione o il comando accertatore non risponda alla richiesta di annullamento in autotutela o non provveda all’annullamento, il cittadino potrà sempre presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale o al Giudice di pace entro 30 giorni. La presentazione dell’autotutela non sospende questi due termini. Se dovesse pervenire al cittadino il provvedimento di annullamento del verbale, allora quest’ultimo è come se non fosse mai esistito.

Avv. Italo Carbone

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