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L’Antitrust indaga Poste Italiane: il plauso dei consumatori

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La pratica di lasciare l’avviso in cassetta senza accertarsi della presenza del destinatario

Dopo diverse segnalazioni dei cittadini di ogni parte d’Italia, l’altro giorno è pervenuta la notizia dell’indagine Antitrust, Autorità per la garanzia della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Poste Italiane per alcune pratiche scorrette. La contestazione principale attribuita all’azienda è quella di lasciare l’avviso in cassetta senza accertarsi della presenza del destinatario della notifica. In altri termini i postini che notificano le raccomandate non bussano più alle porte dei destinatari al fine di ottenere la firma di questi ultimi come prova della notifica ma lasciano direttamente l’avviso della raccomandata nelle cassette postali obbligando i destinatari a recarsi all’uffiicio postale più vicino per andarla a ritirare. Una volta consegnato l’avviso infatti la notifica dell’atto si considera avvenuta entro dieci giorni dalla data di consegna purchè le poste inviino seconda raccomandata informativa al destinatario dell’avvenuto deposito della raccomandata presso i loro uffici. Ovviamente anche questa seconda raccomandata può essere comunicata lasciando avviso nella relativa cassetta postale del destinatario se quest’ultimo non è presente.

Alcuni tipi di atti che vengono consegnati tramite raccomandate

Attraverso le poste vengono consegnate tra gli altri, le cartelle esattoriali dell’Agenzia delle entrate, i verbali di contravvenzione al codice della strada, gli avvisi di accertamento dei tributi comunali, ossia atti giuridicamente rilevanti. E’ importante per il destinatario conoscere immediatamente queste comunicazioni e del resto è un obbligo dei postini quello di accertarsi della presenza fisiche della persone nel momento nel quale si recano nelle abitazioni. La pratica di lasciare l’avviso in cassetta è un ipotesi residuale pensata per i casi di assenza del destinatario, non può diventare una pratica abituale, altrimenti è evidente che il servizio reso da Poste Italiane non è conforme a quello che essa è tenuto a fornire.

Consumatori parti deboli

I destinatari non hanno alcuno strumento giuridico per costringere i postini ad accertarsi della loro presenza

I consumatori  si trovano in una situazione di palese debolezza e vi spieghiamo il perchè. Come su riferito le conseguenze giuridiche della notifica della raccomandata avvengono ugualmente anche se il postino non si accerta della presenza del destinatario nella propria abitazione. Il postino infatti nel momento in cui lascia l’avviso in cassetta dichiarando di fatto che il destinatario non era in casa, ha adempiuto ai suoi obblighi, il destinatario non avrà nessuno strumento per difendersi, anzi sarà costretto a recarsi all’ufficio postale presso il quale la raccomandata è stata recapitata al fine di conoscere immediatamente il contenuto della comunicazione che comunque si considera ricevuta anche se il destinatario non la ritiri. Una volta conclusa l’indagine dell’Antitrust, ove essa dovesse accertare la pratica scorretta contestata, è auspicabile che Poste Italiane venga sanzionata, ma allo stesso tempo che vengano stabiliti dei criteri attraverso i quali il cittadino possa segnalare l’ingiusto comportamento subito. Sarà necessario anche instaurare dei meccanismi attraverso i quali i consumatori possano essere risarciti, perchè la pratica di non bussare alla porta potrebbe comportare danni piuttosto ingenti ove la comunicazione da consegnare sia di una certa rilevanza.

Avv. Italo Carbone

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