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La Tari, le sanzioni e i regolamenti comunali

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I comuni sono obbligati ad inviare ai cittadini gli avvisi precompilati nei quali si specifica quanto si deve pagare

In tema di Tari deve considerarsi pressochè un obblilgo l’invio di modelli precompilati con l’indicazione della cifra da pagare ai contribuenti da parte dei Comuni. Tale obbligo è rinvenuto nella legge finanziaria del finanziaria 2014 la legge 147/2013 all’art 1 comma 669 ” le modalità di versamento sono stabilite assicurando in ogni caso la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati e prevedendo in particolare l’invio dei modelli di pagamento prevenitvamente compilati da parte degli enti impositori“. E’evidente che sulla base di questa norma generale che poi è stata specificata con vari decreti attuativi dal Ministero delle finanze, gli enti comunali sono tenuti ad inviare ai contribuenti gli avvisi precompilati.

Che cosa accade se il Comune non invia gli avvisi precompilati?

Il contribuente è tenuto al pagamento della Tari ma non gli possono essere applicate sanzioni per il ritardo

Se il Comune non invia l’avviso commette una violazione di legge, tuttavia ciò non vuol dire che il cittadino sarà esonerato dal pagamento della Tari. La conseguenza del mancato invio al cittadino dell’avviso precompilato è l’impossibilità di irrogargli sanzioni per il mancato pagamento dell’imposta. Sul tema si è pronunciata recentemente la Commissione tributaria regionale della Campania. ( Sentenza n. 8254 del 4 Novembre 2019) Una contribuente lamentava di non aver ricevuto l’avviso precompilato da parte del proprio Comune e che quest’ultimo nel regolamento prevedeva l’invio dell’avviso precompilato della Tari, ma se questo non fosse pervenuto obbligava comunque il contribuente all’autoliquidazione. Ad avviso della Commissione regionale campana tale ultima previsione viola la norma statale su menzionata e deve essere considerata illegittima. Ad avviso dei giudici campani senza l’avviso precompilato al contribuente non possono essere irrogate sanzioni per il mancato pagamento della Tari perchè il contribuente non può essere a conoscenza di quanto doveva versare ed inoltre la legge statale obbliga i comuni a quantificare quell’importo. Secondo i giudici tributari il contribuente non ha alcuna colpa, sussistendo la situazione di ignoranza incolpevole, non superabile con l’ordinaria diligenza. Di conseguenza il contribuente che aveva già versato la Tari dovuta in corso di causa, non poteva subire sanzioni per il ritardo nel pagamento del tributo, ciò in quanto l’ente impositore aveva violato la norma nazionale.

Consigli per i cittadini

Pagare la tari è un obbligo giuridico per tutti i proprietari di immobili, se il Vostro Comune non invia l’avviso precompilato, si è comunque obbligati a pagare, tuttavia ove non pagaste e vi venga recapitata l’ingiunzione fiscale o la cartella esattoriale da parte del Vostro Comune, potreste contestare quanto meno le sanzioni eventualmente irrogatevi per il mancato pagamento. In altri termini i Comuni hanno l’obbligo giuridico di farvi sapere quanto dovete pagare di Tari e ciò dal 1 Gennaio 2014, ove non ottemperino a quest’obbligo, i cittadini hanno tutto il diritto di contestare eventuali sanzioni irrogate ingiustamente. Si rammenta infine che ove vi venga richiesto il pagamento della Tari oltre i cinque anni dall’anno di riferimento senza che ci si stato alcun atto interruttivo inviatovi ( raccomandata a/r o avviso) da parte dell’ente comunale, il pagamento dell’imposta non è più dovuto in quanto prescritto.

Avv. Italo Carbone

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