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LA PRESCRIZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI

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La prescrizione delle Cartelle Esattoriali aventi ad oggetto pretese creditorie della Pubblica Amministrazione è quinquennale. Ci si riferisce ai crediti di: Agenzia delle entrate,Inps,Inail,Regioni,Comuni ecc… Tale principio è stato chiarito dalla Cassazione ( sezioni unite n. 23397/2016) la quale ha distinto la cartella esattoriale dai titoli giurisdizionali passati in giudicato. Se dopo la notifica della cartella trascorre il quinquennio senza che l’agente per la riscossione ( Equitalia o altre società privata o gli enti pubblici medesimi) sia riuscito a recuperare il credito, la pretesa oggetto di cartella va considerata prescritta e quindi non più azionabile. Se però nell’arco di tempo sufficiente a prescrivere i crediti sono state notificate altre richieste di pagamento da parte dell’Agente della riscossione allora il termine si considera interrotto e comincia a decorrere nuovamente. Per far si che la cartella esattoriale sia prescritta occorre che trascorra il tempo necessario senza che vi sia stato alcun atto interruttivo. Ad ogni modo se viene contestata la prescrizione di una cartella esattoriale e viene eccepita davanti al Giudice la prescrizione, sarà l’agente della riscossione a dover provare di aver notificato in tempo l’atto interruttivo. Unica eccezione a questo principio è quando il credito oggetto di cartella esattoriale sia stato determinato attraverso una sentenza passata in giudicato o un decreto ingiuntivo definitivo. In questi casi la prescrizione della cartella esattoriale sarà decennale alla stregua dei titoli esecutivi giudiziari. La cartella esattoriale costituisce una modalità con la quale la pubblica amministrazione decide di tutelare e realizzare i propri crediti nei confronti dei cittadini. Essa viene formata autonomamente  attraverso gli agenti per la riscossione. Tale procedimento non può essere equiparato ad un titolo giurisdizionale definitivo e non può comportare la conversione del termine prescrizionale in quello ordinario. Dunque anche se la cartella esattoriale contiene una pretesa creditoria non più contestabile nel merito essa deve essere azionata entro cinque anni dalla notifica, altrimenti sarà prescritta.

Sentenza Cass. sezioni unite n. 23397/2016

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