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La mancanza di avviso bonario e la nullità della cartella esattoriale

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Che cosa è l’avviso bonario?

L’avviso bonario è l’atto che viene inviato dall’amministrazione finanziaria al contribuente nel caso in cui ci siano difformità tra gli importi indicati nella dichiarazione dei redditi e quelli accertati dall’agenzia delle entrate. Se viene notificata una cartella esattoriale avente ad oggetto violazioni di carattere tributario, nella cartella non viene dato atto della notifica dell’avviso bonario, nè quest’ultimo è stato mai notificato. La cartella esattoriale è nulla? la mancanza di notifica dell’ avviso bonario determina la nullità della cartella esattoriale? sono in molti a pensare questo, ma in realtà la giurisprudenza ha chiarito che l’avviso bonario è obbligatorio soltanto nei casi in incertezza rilevante o difformità tra la dichiarazione dei redditi e l’accertamento effettuato dall’Amministrazione finanziaria

Quando deve essere inviato l’avviso bonario

Quando vi sono difformità tra imposte inserite in dichiarazione e quelle accertate dall’amministrazione e quando sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione

Prima dell’iscrizione a ruolo della cartella esattoriale l’amministrazione finanziaria è tenuta ad inviare al contribuente il cosiddetto avviso bonario, ossia una comunicazione dalla quale si evince che sussistono alcune irregolarità nella dichiarazione dei redditi che il contribuente è tenuto a chiarire nei trenta giorni dalla comunicazione. Tale obbligo non è assoluto, come ha avuto modo di chiarire recentemente l’ordinanza della Corte di Cassazione n.390/2019. L’avviso bonario infatti deve essere inviato al contribuente dall’amministrazione finanziaria nei casi nei quali tra le imposte indicate nella dichiarazioni dei redditi e quelle rilevate dall’agenzia delle entrate risultino difformità oppure qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione. In questi casi il contribuente avvertito dall’agenzia delle entrate potrà entro trenta giorni chiarire la sua posizione evitando iscrizioni a ruolo con evenutali sanzioni. Tale natura dell’ avviso bonario si deduce dal combinato disposto dell’art. 36 bis comma 3 del Dpr 600/1973 e dall’art. 6 comma 5 dello statuto del contribuente ( Legge n. 212/2000). Nei casi nei quali tali incertezze sussistano e l’avviso bonario non viene inviato, la cartella esattoriale deve essere considerata nulla ai sensi dell’art. 6 comma 5. Tale interpretazione è conforme a quella ultimamente dichiarata dalla Corte di Cassazione. La Corte si è anche spinta oltre sostenendo addirittura che anche nei di casi di difformità non precedute da avviso bonario la cartella non sarebbe nulla, ma costituirebbe un atto prodromico che consentirebbe al contribuente la possibilità di confrontarsi con l’Amministrazione che dovrebbe annullare l’eventuali sanzioni ma potrebbe comunque pretendere il pagamento dell’imposta. Tuttavia gli ermellini fanno salva la norma di cui all’art. 6 comma 5 dello statuto del contribuente che invece statuisce espressamente la nullità del provvedimento nei casi di mancanza di notifica di avviso bonario in presenza di rilevanti incertezze.

Esempi di casi nei quali è possibile non inviare l’avviso bonario

L’invio dell’avviso bonario è obbligatorio solo nei casi di incertezza

Quando un contribuente non versa un’ imposta o parte di un’ imposta che aveva inserito nella dichiarazione dei redditi, egli  non deve ricevere la comunicazione di avviso bonario da parte dell’amministrazione finanziaria perchè l’atto sia valido. In questi casi non sussiste alcuna incertezza, è il contribuente stesso a non aver versato l’imposta che egli stesso aveva dichiarato di dover versare. Di conseguenza non è necessario inviare l’avviso bonario al contribuente. In questi casi il contribuente non potrà far valere la norma di cui all’art 6 comma 5 dello statuto del contribuente a meno che non provi in qualche modo che risultino incertezze sulla dichiarazione e sulle imposte iscritte a ruolo.

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