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La class action approda nel codice di procedura civile

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La nuova class action aperta a tutti i cittadini

Nel codice di procedura civile

E’stata approvata dal Senato la nuova class action, essa cambia codice di riferimento non più quella inserita nel codice del consumo, ma nel codice di procedura civile ( Art 840 bis-art 840 duodecies). Il cambio di codice non è irrilevante. La class action diventa uno strumento che tutela tutti i cittadini e non solo i consumatori dalle ingiustizie subite nei confronti di grazie aziende o di gruppi di imprese che svolgono servizi pubblici o di pubblica utilità. Il procedimento sarà attivabile da organizzazioni e associazioni ( iscritte in un registro pubblico tenuto presso il Ministero della giustizia) che hanno nel proprio statuto la tutela dei diritti individuali omogenei, esso si svolgerà davanti al Tribunale delle imprese competente per territorio a seconda della sede legale dell’azienda convenuta, e sarà improntato al rito sommario di cognizione. Le fasi saranno tre, le prime due legate all’ammissibilità dell’azione, mentre nella terza ci sarà la sentenza del giudice delegato che riconoscerà il quantum dei risarcimenti richiesti.

Si potrà aderire alla class action anche dopo l’ammissione della stessa

Nella sentenza relativa alla class action il giudice darà termine per chi non ha aderito e si trovi nelle stesse condizioni dei proponenti l’azione

Una volta che la class action sia stata ammessa, chi è nella stessa situazione dei proponenti l’azione, potrà aderire entro 60 giorni dall’ammissione, inoltre nella sentenza di accoglimento della class action il giudice dovrà indicare un termine entro il quale chi si trova nelle stesse condizioni dei proponenti possa a sua volta instaurare la class action per tutelare i suoi diritti.

La quota sulla lite e l’azione inibitoria dei comportamenti lesivi

Difensori e rappresentanti della class action potranno avere un compenso a parte rispetto ai risarcimenti attribuiti ai cittadini

E’possibile che sia riconosciuta una quota parte dell’importo richiesto alle aziende ai difensori o ai rappresentanti della class action. Il giudice potrà modificarlo a seconda della complessità dell’incarico, al numero di aderenti e alla qualità del lavoro svolto, ma potrà riconoscerlo in maniera separata rispetto all’importo che sarà riconosciuto a favore dei cittadini. Inoltre sarà possibile ottenere un provvedimento inibitorio delle condotte lesive tenuto dalle imprese. L’azione inibitoria potrà essere presentata congiuntamente all’azione di classe, tuttavia essa sarà decisa dal giudice separatamente. Se il Tribunale dovesse considerare fondata l’azione inibitoria sarà esso stesso ad ordinare all’azienda convenuta di cessare immediatamente il comportamento lesivo nei confronti dei cittadini. La nuova class action entrerà in vigore entro 12 mesi dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale per consentire al legislatore di mettere a  punto tutti i meccanismi attuativi.

Avv. Italo Carbone

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