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Infortuni alunni e copetura assicurativa scuola

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La copertura assicurativa per gli infortuni agli alunni all’interno del contesto scolastico

All’interno del contesto scolastico sia gli insegnanti che gli alunni che  sono coperti da assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro accaduti mentre espletano attività teoriche oppure esercitazioni pratiche. In linea generale dunque se un alunno si fa male durante l’orario scolastico egli può ottenere il risarcimento dei danni subiti attraverso l’Inail ossia l’ente assicurativo previdenziale che si occupa degli infortuni del lavoro, che viene attivato dalla scuola su richiesta dei genitori dell’alunno. (Dpr n. 1124/1965 art 4 C. 1) Sul tema tuttavia vi sono state diverse pronunce della giurisprudenza in quanto tanti casi limite sono portati all’attenzione dei giudici.

Casi limite e significativa sentenza della Cassazione

L’Inail è tenuta alla copertura solo nel caso l’infortunio avvenga in conseguenza dell’espletamento di attività connesse a quelel didattiche

Pensiamo all’alunno che si fa male all’uscita della scuola, al caso dell’insegnante che consente all’alunno di effettuare un’attività ludica non strettamente rientrante nel contesto scolastico, agli infortuni avvenuti per comportamento negligente dell’alunno o del personale scolastico, agl infortuni verificatisi durante le gite scolastiche. Un fatto è certo secondo il nostro codice civile chi subisce un danno ingiusto ha diritto di ottenere il risarcimento del danno da chi viene considerato responsabile ( 2043 codice civile). Tuttavia non sempre è semplice individuare il soggetto a cui richiedere i danni, e altrettanto complicato può essere comprendere se sussista o meno a favore dell’alunno la copertura assicurativa obbligatoria prevista per legge. Ultimamente la Corte di cassazione ha precisato che quest’ultima si applica soltanto nei casi nei quali l’infortunio è avvenuto durante attività strettamente legate all’attività scolastiche. L’infortunio ciòè deve essersi verificato per effetto dell’attività teorico pratica espletata per poter essere oggetto di copertura assicurativa obbligatoria. Non sarebbe neanche sufficiente dunque che l’infortunio accada durante l’orario scolastico e all’interno dell’istituto per configurare l’obbligo dell’intervento dell’Inail. ( Cass. sez. III n. 8449/2019). Sarà necessario accertare caso per caso com’è avvenuto l’infortunio l’attività che stava svolgendo l’alunno al momento dell’accadimento dell’evento dannoso.

Cosa accade nella pratica

Rivolgersi immediatamente ad un legale 

Generalmente gli infortuni avvenuti all’interno della scuola vengono risarciti, quando essi avvengono durante l’orario scolastico e all’interno di esso, senza neanche dover instaurare controversie giudiziarie. I problemi si pongono di fronte agli infortuni che comportano gravi lesioni ai danni degli alunni. In questi casi visto che il quantum del risarcimento è piuttosto elevato, gli enti preposti al pagamento ( Ministero pubblica amministrazione, assicurazione, inail ecc) richiedono un’isruttoria molto rigorosa sulle modalità dell’accadimento e difficilmente liquidano il danno senza che sia instaurata una controversia giudiziaria.  Bisognerà accertare che cosa stava facendo l’alunno al momento dell’accadimento dell’evento dannoso, verificare la responsabilità degli insegnanti, del personale scolastico e il comportamento dello stesso alunno. Soltanto all’esito di questi necessari accertamenti sarà possibilie stabilire chi è tenuto al pagamento del risarcimento dei danni. Ad ogni modo nei casi nei quali si subisce un infortunio durante l’espletamento di attività scolastiche è sempre consigliabile per i genitori rivolgersi immediatamente ad un legale anche nella fase stragiudiziale, in quanto quest’ultima potrebbe condizionare la successiva ed eventuale controversia giudiziaria.

Avv. Tamara Liguori

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