Home Diritto Tributario Imu e Tasi si va verso la fusione?

Imu e Tasi si va verso la fusione?

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L’accorpamento in un emendamento ammesso dalla Commissione Bilancio della Camera

Ai Comuni il compito di attuare la semplificazione

Due delle imposte più odiate dagli Italiani in quanto relative agli immobili con ogni probabilità a decorrere dal 2019 saranno accorpate. La proposta è contenuta in un emendamento dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio della Camera e dovrebbe essere approvato dal Governo L’accorpamento non determinerà alcun aumento, nè alcuna riduzione degli importi da versare, esso ha soltanto l’obiettivo di semplificare gli adempimenti per i cittadini. Nella prima applicazione il cittadino pagherà nel Giugno 2019 la stessa cifra risultante dall’annualità precedente di Imu e Tasi. Ai Comuni è dato il compito di attuare concretamente la semplificazione adottando modelli precompilati per il pagamento delle imposte.

Imu e Tasi non si applicano sulle abitazioni principali a meno che non siano di lusso

Esse variano da Comune a Comune ma sempre nei limiti fissati dal Governo

L’Imu, com’ è noto è la tassa sugli immobili introdotta dal Governo Monti nel 2013, che però dal 2016 non si applica più sulle abitazioni principali a meno che esse non siano di lusso. La Tasi è invece la tassa sui servizi indivisibili e anch’essa dal 2016 non si applica più sulle abitazioni principali purchè non di lusso. Entrambe le imposte sono relative agli immobili, l’imu anche ai terreni e ai fabbricati. Lo Stato indica la percentuale da pagare sugli immobili dando agli enti locali uno spazio predeterminato che essi possono determinare. L’Imu e la Tasi vengono  pagate a Giugno e a Dicembre di ogni anno. Quest’anno la scadenza è il 17 Dicembre per il saldo. Le imposte si calcolano in base l’aliquota fissata dal proprio Comune che si muove in uno spazio predeterminato dal Governo ( per esempio da 0, 4 a 0,8 %) alla rendita catastale del singolo immobile e al moltiplicatore relativo al codice catastale. L’accorpamento tra Tasi ed Imu era stata proposta anche dall’Associazione nazionale dei Comuni Italiani i quali chiedevano un’unica imposta allo scopo di semplificare gli adempimenti per il cittadino.

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