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Il risarcimento del danno biologico senza accertamento strumentale

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Il danno biologico può essere risarcito anche se non suscettibile di accertamento clinico strumentale obiettivo

Si è formato un orientamento giurisprudenziale consolidato

Il legislatore modificò le norme in tema di risarcimento del danno biologico in materia assicurativa nel 2012 ai tempi del governo Monti. La ratio della legge era quella di ridurre il numero delle truffe assicurative e dei risarcimenti, i cui costi venivano comunque pagati dalla collettività che si vedeva costretta a pagare premi più costosi per l’assicurazione obbligatoria dei veicoli. Si affermò all’art 139 comma 2 del codice delle assicurazioni che il danno biologico micro permanente sarebbe stato risarcibile soltanto se suscettibile di accertamento clinico strumentale obiettivo.  Innanzi ad una previsione del genere non sembra ci siano dubbi su come applicarla. Ma siamo in Italia e dopo questa previsione sono state diverse le sentenze della Corte di Cassazione a discostarsi da questa previsione normativa dando ormai luogo ad un vero e proprio orientamento giurisprudenziale che in qualche modo limita la portata della norma. Secondo i Giudici la norma non può incidere sulla formazione della prova così come stabilita dal codice civile. Di conseguenza se un automobilista lamenta di aver subito un danno micro permanente conseguente ad un sinistro stradale non supportato dalla prova di un accertamento clinico strumentale obiettivo, egli deve avere la possibilità di provare l’esistenza del danno in altro modo anche attraverso presunzioni ai sensi dell’art. 2729 codice civile Ad esempio potrebbe essere sufficiente un accertamento clinico. Nell’ultima sentenza della Corte di Cassazione ( sentenza n. 31072/2019) sull’argomento il danno lamentato dal ricorrente era stato confermato dalla consulenza tecnica del Tribunale, senza però l’effettuazione di esami strumentali, sia il Tribunale che la Corte di Appello, avevano dichiarato la non risarcibilità del danno in applicazione dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni. Di diverso avviso è stata la Suprema Corte la quale rifacendosi al descritto orientamento giurisprudenziale ( Cass. 18773/2016; Cass. n 1272/2018; Cass. n. 5820/2019) ha chiarito come il danno è comunque provabile in altro modo, nonostante la norma di cui all’art 139, conseguentemente ha rinviato la decisione alla Corte di Appello invitandola a pronunciarsi seguendo il principio indicato.

Come si prova il danno biologico micro permanente senza l’ accertamento strumentale

Accertamenti clinici e danni visibili

Chiarito il pensiero dei giudici, adesso è necessario spiegare in che modo è possibile provare i danni senza l’ausilio dell’accertamento tecnico strumentale obiettivo. Innanzitutto la visibilità del danno, pensiamo a cicatrici sul corpo o altri segni evidenti di conseguenze del danno. In secondo luogo all’accertamento clinico dell’esistenza del danno effettuato da un medico che ha elaborato apposito certificato. E’evidente che poi alla sussistenza del danno vanno applicati i criteri previsti dal codice civile, ossia quelli di indizi, gravi, precisi e concordanti sulla presenza del danno. Una volta che essi ci siano il danno può considerarsi provato e quindi risarcibile. A nostro parere al fine di evitare inutili complicazioni applicative, sarebbe utile modificare la previsione di cui all’art 139 del Codice delle assicurazioni, al fine di evitare di lasciare il risarcimento dei danni all’interpretazione dei singoli magistrati i quali potranno decidere di aderire o meno all’orientamento giurisprudenziale che si è formato, dando luogo a disparità di trattamento rispetto a situazioni analoghe. Non modificando l’art 139 il cittadino onesto che ha subito il effettivamente il danno, rischia di trovarsi a dover affrontare un lungo iter giudiziario dagli esiti incerti che si modificheranno a seconda del giudicante. Chi invece proverà a denunciare un danno subito, inesitente o lieve, crederà comunque di poter riuscire ad ottenere un risarcimento. Il risultato di questa situazione è un affollamento delle aule giudiziarie che finisce per limitare quasi completamente la ratio per la quale era stata approvata la modifica dell’art 139 del codice delle assicurazioni.

Come modificare l’art 139 del codice delle assicurazioni

Arbitrato per i danni fisici non supportati da accertamenti strumentali

Secondo noi sono gli accertamenti medici in generale che devono essere tenuti sotto controllo. Nei casi nei quali non vi sono accertamenti strumentali oggettivi bisognerebbe instaurare un contraddittorio ufficiale ( e non ufficioso come accade adesso) sui micropermanenti tra il medico dell’assicurazione e il medico del ricorrente e soltanto ove non si trovi un accordo rivolgersi ad un medico terzo nominato dal tribunale. Una sorta di arbitrato per stabilire l’esistenza o meno dei danni e la loro quantificazione. Di fatto quando si va in giudizio ci si attiene all’accertamento del medico nominato dal Tribunale, al quale le parti con i loro medici di parte fanno pervenire le loro osservazioni. Si potrebbe anticipare questa fase per evitare il proliferare di controversie innanzi ai Tribunale, e tutelare in questo modo i cittadini onesti che potranno vedere risarciti i danni effettivamente subiti in pochi mesi, invece di attendere lunghi iter giudiziari.

Avv. Tamara Liguori 

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