Home Home Fatture telefoniche eccessive? richiedere sempre il dettaglio analitico dei consumi

Fatture telefoniche eccessive? richiedere sempre il dettaglio analitico dei consumi

50
0

Richiedere immediatamente il dettaglio analitico dei consumi in caso di bolletta sproporzionata

Non basta la denuncia alla polizia postale per essere certi di essere esonerati dal pagamento della bolletta

Quando ci arriva una bolletta telefonica sproporzionata rispetto ai nostri consumi abituali è necessario richiedere immediatamente al nostro gestore il dettaglio analitico dei costi. Quest’ultimo è necessario al fine di scoprire se effettivamente il consumo vi è stato oppure se si è stati oggetto di frodi di carattere informatico. Non è sufficiente porre in essere la denuncia alla polizia postale per essere esentati dal pagamento della bolletta. La denuncia infatti è una segnalazione del cittadino su possibili reati commessi sui quali l’autorità giudiziaria dovrà indagare. In quanto tale essa non ci esonera dal pagamento della bolletta al gestore.

Nel corso della controversia giudiziaria è possibile richiedere al gestore l’esibizione del dettaglio analitico dei consumi 

A maggior ragione la dinamica appena descritta è valida nel corso di un processo. Il consumatore che contesti i consumi attribuitigli è tenuto a richiedere l’esibizione da parte del gestore del dettaglio analitico della fattura, ove questo non la presenti il consumatore sarà considerato esonerato dal porre in essere il pagamento. Viceversa ove il gestore presenti il dettaglio della fattura, toccherà al consumatore dar prova del funzionamento anomalo della propria linea, e dell’eventuale frode informatica subita. Richiedere l’esibizione al gestore del dettaglio dei consumi può essere decisivo ai fini dell’esito di una controversia. Recentemente la Corte di Cassazione III Sez. civ. con ordinanza n. 4323/2019  ha rigettato il ricorso di un consumatore il quale aveva contestato al proprio gestore il pagamento di due fatture per sproporzione dei consumi, dovuti ad eccesso di navigazione su internet. Il consumatore sosteneva che il giudice del tribunale che lo aveva condannato non aveva tenuto nella giusta considerazione il fatto che egli aveva presentato denuncia alla polizia postale e che era evidente che le ore di navigazione attribuitegli erano sproporzionate. La Suprema Corte tuttavia rilevava che il consumatore non aveva richiesto l’esibizione da parte del gestore del dettaglio analitico dei consumi attribuitigli, e il gestore dal canto suo aveva depositato soltanto le fatture contabili. Preso atto di ciò la  Cassazione si vedeva costretta a respingere il ricorso del consumatore il quale non aveva provato l’uso anomalo della propria linea e non aveva neanche ex art 210 cpc richiesto il dettaglio analitico di tutti i consumi presenti nelle fatture del gestore.

Cosa fare quando si viene a conoscenza dell’utilizzo anomalo della propria linea telefonica

La vicenda oggetto dell’ordinanza summenzionata ci fa capire come bisogna comportarsi in caso di utilizzo anomalo della propria linea telefonica o adsl. In primo luogo bisogna presentare denuncia alla polizia postale appena si viene a conoscenza dell’ utilizzo illegittimo subito. Ciò ci esonererà da eventuali responsabilità nel caso in cui la nostra linea sia stata utilizzata per commettere reati informatici. In secondo luogo, bisogna richiedere immediatamente al proprio gestore il dettaglio analitico dei consumi effettuato con la propria linea telefonica o internet. In questo modo sarà molto più agevole provare l’uso anomalo della nostra linea e poter contestare eventuali pretese economiche sproporzionate da parte del nostro gestore, ciò sia in sede contrattuale che in sede giudiziaria.

Facebook Comments