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Fase 2: la prima cosa è decidere cosa fare sugli spostamenti

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Il problema centrale è la libertà degli spostamenti

Oramai siamo vicini alla cosiddetta Fase 2 e chiunque abbia un’attività si sta attrezzando per cercare di porre in essere tutti gli strumenti per poter riprendere il proprio lavoro in modo di non compromettere la sicurezza propria e quella dei suoi dipendenti. Abbiamo visto tante ipotesi, abbiamo ascoltato le problematiche di tutte le attività, dalle pasticcerie ai bar, dai pub ai parrucchieri, dalle lavanderie alle pizzerie. Ogni regione sta emanando delibere per la ripartenza, e tutti discutono del come applicarle e quali conseguenze avranno sulla propria attività. A nostro parere la questione principale e connessa ad ogni attività è la regolamentazione degli spostamenti. Perchè se questi ultimi vengono “liberalizzati” è un conto, se invece vengono ancora limitati, per alcune attività è pressochè inutile parlare di riapertura. Crediamo che sia logico differenziare le previsioni a seconda del numero dei contagi per ogni regione. Siamo favorevoli alle limitazioni degli spostamenti tra Regioni, cioè questi ultimi devono essere possibili solo per determinate motivazioni, specie da e per le  Regioni con più contagiati. Sulla libertà degli spostamenti ci giochiamo il futuro. Abbiamo visto le spiagge con i plexiglass, adesso si parla delle tende, ma il problema lo ribadiamo sono gli spostamenti. Cosa credete che accadrà nelle località di mare all’arrivo dei primi week end di sole? se gli spostamenti sono liberi tantissime persone proveranno a raggiungerle. Serviranno a qualcosa secondo voi le limitazioni negli stabilimenti balneari? gli assembramenti si creeranno inevitabilmente e i problemi cominceranno a porsi già dalla fine del mese di maggio. Azzeccare la data giusta per liberalizzare gli spostamenti è decisivo per non disperdere i sacrifici effettuati sino ad oggi, un eventuale contagio di ritorno sarebbe il deifinitivo colpo di grazia all’economia e alla salute del nostro paese.

Impossibile per chi abbia un’attività aperta al pubblico azzerare il rischio contagio

Le misure di prevenzione al virus devono essere ragionevoli, altrimenti meglio non riaprire

Nelle Regioni nelle quali gli spostamenti saranno liberalizzati totalmente, se pur con l’obbligo delle mascherine ha certamente senso far ripartire le attività. Queste ultime devono prendere le precauzioni necessarie ma non potranno azzerare il rischio che il contagio avvenga perchè ciò, purtroppo, è praticamente impossibile. Durante la fase 2 sarà possibile che ogni attività si doti di un dispositivo che misuri febbre ad ogni persona che entra? certamente sarebbe una misura precauzionale che avrebbe i suoi effetti positivi, ma come si potrebbe implementare? . Un piccolo bar dovrebbe mettere un termoscan davanti alla porta? ogni supermercato ed ogni pasticceria, ogni parrucchiere, ogni salumeria  dovrebbero averne uno ?  Certo l’uso delle mascherine sarà obbligatorio, il rispetto delle distanze tra i clienti, e il divieto di far entrare un numero alto di persone in ambienti piccoli, una sanificazione periodica dopo ogni orario di lavoro. Tutte queste misure già incidono tanto sulle attività, ma ribadiamo non si può pretendere da queste che azzerino il rischio contagio. Ci teniamo a non essere fraintesi ma ci teniamo anche di più a non assecondare comportamenti e normative ipocrite. Dal 22 Aprile in Regione Campania vi è un norma che obbliga chi riapre l’attività ( dal 27 Aprile dovrebbe riaprirne alcune) misurare la febbre ai suoi dipendenti prima di farli entrare, tuttavia ad oggi i termometri a distanza non si trovano? Dunque come si fa? il 27 Aprile chi non riesce a trovare i termometri a distanza cosa farà ? Porterà in azienda quello di casa? o per riaprire dovrà attendere di trovare il termometro?Convivere col virus non può voler dire a chi ha un’attività “tu devi essere in grado di azzerare il rischio del contagio” perchè in questo purtroppo per noi non è riuscito nessuno, neanche gli stessi che adesso stanno redigendo queste norme.

Avv. Italo Carbone

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