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Esenzione imu su due immobili è possibile

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Ciò che conta è la destinazione dell’immobile complessivamente considerato

Non rilevante il numero di unità catastali

L’esenzione dal pagamento dell’ Imu è applicabile anche su due immobili purchè essi siano entrambi destinati a fungere da abitazione principale. E’questo il principio che si evince dalla ordinanza della Corte di Cassazione n. 9071 del 2 Aprile 2019 VI sezione. Ad avviso dei giudici della Suprema Corte ad essere rilevante non è la situazione catastale dei due immobili ma la loro destinazione. Se il contribuente prova che i due immobili sono destinati a fungere da unica abitazione, egli è esonerato dal pagamento dell’ Imu se quell’immobile è la sua abitazione principale. La Corte di Cassazione con questa motivazione ha accolto il ricorso del contribuente, nonostante egli avesse pagato la Tari e Tia separatamente per i due immobili e nonostante gli immobili fossero stati uniti catastalmente successivamente alla richiesta da parte del Comune del pagamento dell’imposta municipale sugli immobili. Precisamente nel 2010 alla morte della madre del contribuente vi era stata la fusione catastale. ” Ha rilievo non il numero di unità catastali ma la prova dell’effettiva utilizzazione ad abitazione principale dell’immobile complessivamente considerato“. Sulla base di questo principio la Corte ha rinviato la sentenza alla Commissione Tributaria Regionale affinchè essa decida la controversia in base al principio enunciato.

L’escamotage dei Comuni per richiedere imposte non dovute

La richiesta di pagamento è basata sulla mancanza di unità catastale ma essa è infondata

La pronuncia della Corte di Cassazione sembra singolare ma in realtà conferma altre pronunce della stessa Corte ( 3397/2010 del 12 Febbraio e la 25902/2008) e proprio per questo va tenuta in considerazione dai Comuni e dalle Commissioni tributarie. Gli enti locali usano l’escamotage della mancanza di unità catastale al fine di richiedere importi non dovuti. La Corte ha dichiarato che ha rilievo la situazione effettiva e non ciò che risulta al catasto, di conseguenza chiunque si trovi in una situazione simile a quella del contribuente della summenzionata sentenza, provata l’effettiva destinazione dell’immobile, deve considerarsi esente dal pagamento dell’imposta sugli immobili. Bisogna sempre fare attenzione quando ci chiedono il pagamento di imposte, sono stati in molti i cittadini a pagare l’Imu su un immobile ritenendola dovuta perchè non era stata ancora posta in essere la fusione catastale.

Avv. Italo Carbone

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