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Diritto di surroga inail anche sul danno morale

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Il diritto di surroga dell’Inail in caso di infortunio sul lavoro

L’Inail è l’ente che si occupa del risarcimento dei danni subiti dai lavoratori in caso di infortuni sul lavoro. Essa deve essere obbligatoriamente pagata da tutti i datori di lavoro i quali in questo modo si tutelano dal risarcimento dei danni da attribuire ai lavoratori in caso di infortunio durante l’esercizio dell’attività lavorativa. L’ente provvede ad indennizzare i lavoratori per tutti i danni subiti.  E’ previsto che l’Inail nell’effettuare la prestazione a favore del lavoratore, possa rivalersi sul responsabile civile dell’infortunio del lavoratore, che di solito è il datore di lavoro. Al di là dell’assicurazione che copre la reponsabilità del datore di lavoro, vi sono dei casi nei su quest’ultimo viene riconosciuta una responsabilità ulteriore. Tale rivalsa costituisce il diritto di surroga dell’ Inail che ha la possibilità di richiedere per il danno biologico e il danno patrimoniale subito dal lavoratore gli indennizzi a chi è stato considerato il responsabile dell’evento infortunistico accaduto al lavoratore. Il lavoratore però conservava il diritto a chiedere il danno morale ( cd danno differenziale) direttamente al responsabile, senza che l’Inail potesse surrogarsi. Ciò perchè ogni tipo di danno può essere personalizzato a seconda del soggetto che lo subisce, per cui uno stesso tipo di danno biologico può essere quantificato in modalità diverse a seconda delle condizioni personali del lavoratore che lo subisce. In questo modo capita di frequente che il lavoratore percepisca parte dell’indennizzo dall’Inail e parte dal responsabile civile dell’infortunio.

Con la legge di stabilità l’Inail potrà chiedere di surrogarsi al lavoratore per tutte le somme a lui spettanti

Viena abolito di fatto il cosidetto danno differenziale

Con la legge di stabilità 2019 art 1 comma 1126 tale situazione è mutata a totale sfavore del lavoratore. L’Inail oggi può chiedere al responsabile di un infortunio sul lavoro tutti gli indennizzi indistintamente compresi quelli sul danno morale. Così il lavoratore percepirà soltanto ciò che gli sarà riconosciuto dall’ Inail. Al lavoratore viene cioè sottratto il cossiddetto danno differenziale e ciò a totale vantaggio dell’Inail. La norma menzionata ha modificato il Dpr n. 1124/1965 sugli infortuni sul lavoro agli art. 10 e 11. E’avvenuta una vera e propria commistione dei danni risarcibili, “mischiando” il danno patrimoniale e il danno biologico, da sempre indennizzati dall’Inail con il danno morale che invece veniva attribuito al lavoratore dal responsabile civile. Addirittura oggi tra gli operatori del diritto vi è il dubbio che questa norma possa essere applicata rertroattivamente ossia agli infortuni sul lavoro avvenuti prima dell’approvazione della norma per i quali è in corso di definizione la quantificazione del risarcimento.

E’ probabile che la norma alle prime applicazioni concrete venga dichiarata incostituzionale

Il precedente dell’art. 1916 del codice civile

Secondo autorevoli giuristi tale norma potrebbe essere considerata anticostituzionale, perchè la questione era già stata sottoposta al vaglio della Corte anche in passato in relazione alla responsabilità civile auto. Anche in quel caso era stata approvata una norma anche in caso di incidente di auto prevedeva che l’ente di copertura previdenziale avesse diritto di regresso totale, compresa del danno morale, nei confronti del responsabile civile. Ai sensi dell’art. 1916 c.c è previsto il diritto di surroga da parte dell’assicuratore nei confronti dell’assicurato per i diritti di quest’ultimo nei confronti del responsabile del danno La Corte precisò che la norma era incostituzionale nella parte in cui consentiva all’assicuratore di surrogarsi nei confronti del terzo responsabile anche per le somme dovute all’assicurato a titolo di danno biologico. I giudici dichiararono la norma in contrasto con gli artt 2, 32 e 38 della Costituzione. Non si poteva comprimere il diritto del danneggiato ad ottenere il danno biologico per favorire il diritto di regresso della compagnia assicurativa. Allo stesso modo, a nostro avviso dovrebbe essere dichiarata incostituzionale anche questa norma dell’ultima legge di stabilità, perchè di fatto impedisce al lavoratore di ottenere il risarcimento di un diritto costituzionalmente garantito, ossia il diritto al danno morale connesso ad un infortunio sul lavoro.

Avv. Italo Carbone

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