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Cosa rischia chi mette in vendita prodotti scaduti

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Vendita di prodotti in scadenza: illecito penale o amministrativo?

Capita di trovarsi in esercizi commerciali o in supermercati e mentre si sta scegiendo un prodotto alimentare ci si accorga che la data di scadenza del prodotto sia decorsa. Tale comportamento costituisce certamente un illecito da parte del venditore o del gestore dell’attività. Ma vediamo di capire concretamente che cosa rischia chi pone in essere tale illecito, se esso sia penalmente rilevante oppure se determina soltanto una sanzione di carattere amministrativo.

Sanzione amministrativa da Euro 5000 a 40000

E’reato la cattiva conservazione degli alimenti posti in vendita

Sul tema è recentemente intervenuto il dlgs n. 231/2017 il quale nell’art. 12 comma 3 prevede che ” Salvo che il fatto costituisca reato, quando un alimento è ceduto a qualsiasi titolo o esposto per la vendita al consumatore finale oltre la data di scadenza,…., il cedente o il soggetto che espone l’alimento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da €5000 ad € 40000. ” Possiamo dunque escludere che mettere in vendita il prodotto scaduta costituisca reato, tuttavia le sanzioni pecuniarie sono piuttosto elevati. Poniamo l’accento sul fatto che alcuni commercianti o rivenditori che hanno posto in vendita prodotti scaduti sono stati sottoposti a procedimento penale per il reato di cui all’art 5 della legge n. 283 del 1962. Tale norma, prevede però una fattispecie diversa, ossia quella di vendere alimenti in cattivo stato di conservazione. Il fatto che un alimento sia posto in vendita oltre la data di scadenza non vuol dire che esso sia stato mal conservato da parte del rivenditore. Conseguentemente non bisogna incorrere nell’equivoco di ritenere che la responsabilità del venditore sia penalmente rilevante, equivoco in cui i passato sono incorsi diversi giudici di merito, condizionati spesso dalla genericità delle denunce e dalla sommarietà degli accertamenti. Di recente la Corte di Cassazione III sez. penale con sentenza n.17063/2019 ha confermato l’insussistenza della responsabilità penale per i rivenditori che pongono essere il summenzionato illecito annullando una sentenza del Tribunale di Bari che aveva condannato un commerciante ai sensi dell’art. 5 lett b della legge n. 283/ 1962, riqualficando il fatto contestato come illecito amministrativo.

In caso di singolo prodotto messo in vendita oltre la data di scadenza, è consigliabile segnalarlo al rivenditore

Se invece i prodotti scaduti sono diversi o vi sono dubbi sulle modalità di conservazione degli alimenti, è consigliabile presentare denuncia alle autorità competenti 

E’sempre buona abitudine quando si acquista un prodotto verificare la data di scadenza. Nei casi nei quali ci si imbatta in un prodotto scaduto è sempre consigliabile far notare il fatto al rivenditore, in questo modo lo si aiuterà a porre in essere un comportamento corretto e tutelare l’incolumità dei consumatori. Ovviamente se la violazione della data di scadenza viene riscontrata su più prodotti o se addirittura lasciano perplessi le modalità di conservazione degli alimenti, è consigliabile presentare una denuncia alle autorità competenti, ciò perchè ci si troverebbe di fronte ad un’ illegalità diffusa che pone in pericolo l’incolumità di tutti i clienti del rivenditore.

Avv. Italo Carbone

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