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Cosa fare per non ricevere la pubblicità cartacea nelle cassette postali

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Nel registro delle opposizioni è possibile richiedere di non ricevere la posta personalizzata

Il provvedimento può riguardare oltre 10 milioni di italiani

Dal 6 Maggio è possibile evitare il recapito della pubblicità nelle cassette postali, è scaduto infatti la proroga del Dpr n. 149/2018 che conteneva una norma transitoria in relazione alle pubblicità nominali immesse nella posta . Tale normativa non si riferisce ai volantini che invece sono regolati da altre fattispecie normative. Chi dovesse trovare nella propria cassetta postale della pubblicità può far aggiungere nel registro delle opposizioni dedicato al telemarketing di non volere posta nominale nella propria cassetta la violazione. Sono coinvolti nel provvedimento quasi 13 milioni di italiani ossia tutti coloro che possono iscriversi al registro delle opposizioni per il telemarketing. Essi sono coloro il cui numero compare negli elenchi pubblici con l’indicazione dell’indirizzo.

Il problema di chi non ha linea fissa o non compare negli elenchi telefonici pubblici

E’ possibile presentare esposto all’ Agcom se non si è mai data autorizzazione alla pubblicità nominale cartacea

Chi non ha linea fissa oppure ce l’ha ma non compare negli elenchi telefonici pubblici non può iscriversi al registro delle opposizioni, la legge per la possibilità di iscriversi anche con i cellulari o per chi non compare negli elenchi è stata approvata, ma ancora non è stato emanato il regolamento attuativo. Di conseguenza bisognerà ancora attendere per la maggior parte degli italiani per potersi tutelare dalle telefonate moleste e dalla pubblicità indesiderate. Ad ogni modo è possibile comunque presentare esposti nei confronti delle società che immettono pubblicità indesiderate nelle cassette postali, queste infatti dovrebbero essere autorizzate per poterla fare. In difetto di autorizzazione è possibile presentare un esposto all’autorità per la garanzia delle comunicazioni ( Agcom) nei confronti della società, la quale subirebbe sanzioni economiche per le violazioni commesse. Se dovesse risultare che l’autorizzazione alla società l’ha data lo stesso cittadino ricevente, quest’ultimo dovrà revocare il proprio consenso attraverso una raccomandata/ ar. In conclusione se non potete iscriversi al registro delle opposizioni e siete certi di non aver mai autorizzato la pubblicità nominale cartacea, potete rivolgervi all’agcom affinchè controlli la società  ed eventualmente la sanzioni. Se invece avete il dubbio di aver concesso voi stessi l’autorizzazione, è consigliabile inviare alla società una lettera con la revoca del consenso, e in caso di ulteriore violazione rivolgersi all’ agcom  

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