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Avvicinarsi al veicolo davanti per non pagare il telepass? è truffa

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Che cosa è il Telepass

Il Telepass è il sistema attraverso il quale in autostrada è possibile pagare il pedaggio senza fermarsi. Con un dispositivo presente nell’autovettura infatti avvicinandosi alla corsia riservata agli utenti telepass la sbarra si alza automaticamente e si evitano le file per pagare i pedaggi. Quando però ci sono due veicoli ravvicinati la sbarra non si abbassa in tempo ed il secondo veicolo passa nella corsia Telepass anche se non ha il dispositivo di addebitamento. Tale pratica è stata considerata truffa ai sensi dell’art. 640 cp. A stabilirlo è stata la Cassazione sez II sentenza n. 15601/2019 la quale ha confermato la condanna di una donna di Firenze che più volte aveva reiterato questo comportamento. Il dispositivo provvede a fotografare e registrare la targa di tutti i veicoli che passano dalla corsia. Sul fatto che il comportamento ripetuto diverse volte rappresenti il reato di truffa non vi è alcun dubbio, qualche incertezza tuttavia è stata rilevata sull’imputabilità della condotta alla donna soltanto perchè essa è proprietaria dell’autovettura. Cioè la proprietà dell’autovettura non costituirebbe prova che a commettere il reato sia stata la donna, perchè l’autovettura poteva essere condotta da altri.

I problemi relativi all’imputabilità

Si può fondare la responsabilità penale sull’attribuzione della proprietà di un veicolo

Ad avviso della ricorrente il fatto di essere proprietaria dell’autovettura non era sufficiente a fondare la sua colpevolezza, ciò secondo i principi generali dell’ordinamento sull’imputabilità ( Art. 27 Cost). La proprietà dell’autovettura sarebbe sufficiente esclusivamente a fondare la responsabilità solidale del proprietario come previsto dal codice della strada ma non quella penale. La Suprema Corte però ha respinto  tale rilievo in quanto alla donna erano stati recapitati diversi avvisi di contestazione in relazione alle violazioni ed ella non aveva mai provveduto a rispondere o a giustificare in qualche modo la presenza della sua autovettura nei pressi dei Telepass. Il fatto che una persona sia proprietaria di un bene fa presumere che essa ne abbia la disponibilità.  Sulla base degli elementi a disposizione la Corte di Cassazione ha ritenuto di condividere le sentenze di merito che avevano condannato la donna per truffa ai sensi dell’art. 640 cp. Condividiamo pienamente l’assunto della Cassazione, la donna ha infatti ha avuto tutto il tempo di poter approntare giustificazioni sulla presenza della sua autovettura ma non lo ha mai fatto nè al momento delle contestazioni, nè durante il processo. Inoltre aggiungiamo noi il comportamento posto in essere metteva anche in pericolo la circolazione stradale perchè la donna avvicinandosi al veicolo che la precedeva finiva anche per violare le norme sulla distanza di sicurezza tra i veicoli espressamente previste dal codice della strada.

Avv. Italo Carbone

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