Home Codice della strada Autovelox: omologazione e verifica periodica attestano il corretto funzionamento

Autovelox: omologazione e verifica periodica attestano il corretto funzionamento

26
0

 

La pubblica amministrazione deve fornire il certificato di omologazione dell’apparecchiatura e quello della verifica periodica

A chi vuole contestare il cattivo funzionamento dell’ autovelox consigliamo di richiedere in via preventiva alla pubblica amministrazione questi due documenti

In caso di multe elevate attraverso l’uso di apparecchiature Autovelox la prova del corretto funzionamento di quest’ultima deve essere fornita dalla pubblica amministrazione o dal comando di polizia accertatore. Questi ultimi devono esibire il certificato di omologazione dell’apparecchiatura e quello di verifica periodica sul corretto funzionamento e taratura della stessa. Tale verifica deve avvenire con cadenza al massimo biennale. Ciò vuol dire che se si contesta una sanzione elevata attraverso l’autovelox, e la pubblica amministrazione o il comando accertatore non fornisce al giudicante certificato di omologazione e di verifica periodica, il corretto funzionamento dell’apparecchiatura non è provato e il verbale deve essere annullato. E’ sempre consigliabile dunque a tutti coloro che ricevono verbali “da autovelox” domandare immediatamente alla pubblica amministrazione irrogante questi due documenti e in caso di mancata consegna o presa visione, procedere al ricorso. Nel caso della multe tramite autovelox è evidente il corretto funzionamento di quest’ultimo sia il presupposto della correttezza della contestazione, di conseguenza l’eventuale superficialità degli organismi pubblici nella manutenzione dell’apparecchiatura, può e deve essere fatta valere dal cittadino che potrebbe essere ingiustamente penalizzato.

I pubblici ufficiali verbalizzanti non possono attestare il corretto funzionamento, sono necessari i certificati

Non è sufficiente che i verbalizzanti attestino il corretto funzionamento dell’apparecchiatura, una tale attestazione secondo la Corte di Cassazione, non è dotata di fede privilegiata. Quest’ultima è quella particolare presunzione di affidabilità che l’ordinamento attribuisce alle dichiarazioni dei pubblici ufficiali ciò ai sensi dell’art 2697 comma 2 codice civile. In questo caso però essendo la dichiarazione dei pubblici ufficiali non verificabile dagli stessi nell’immediatezza del fatto, correttamente la Corte di Cassazione ha dichiarato non sufficiente tale attestazione, attraverso l’ordinanza n. 11776/2020.  La Corte di Cassazione ha fatto riferimento alla nota sentenza della Corte Costituzionale sul tema la n. 113/2015, la quale aveva dichiarato che ogni apparecchiatura atta al rilevamento del superamento dei limiti di velocità dovesse essere sottoposta a verifiche periodiche di corretto funzionamento e taratura. Compito del giudice è quello di controllare, in caso di contestazioni, se tali verifiche siano state effettuate.

Avv. Italo Carbone

Facebook Comments