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Autovelox: la distanza tra il segnale e la postazione

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Il cartello di preavviso degli autovelox prima del 2017

Il decreto ministeriale del 15 Agosto 2007

Gli apparecchi che misurano la velocità dei veicoli al fine di accertare le violazioni dei limiti di velocità commesse dagli automobilisti devono essere preventivamente segnalati attraverso apposita cartellonistica o segnali luminosi. Ma qual’è la distanza che deve intercorrere tra l’apparecchio e il segnale? Fino al 2017 regolava la materia il Decreto ministeriale 15 Agosto 2007 il quale non prevedeva esplicitamente nè la distanza minima tra segnali e postazione autovelox, nè quella massima. Tuttavia si riteneva che essa doveva essere adeguata per consentire la visibilità della postazione agli utenti della strada. A queste lacune normative aveva in qualche modo supplito la giurisprudenza la quale aveva sostenuto che la distanza minima dovesse essere adeguata anche allo stato dei luoghi nella quale si trovava la segnalazione e aveva individuato la distanza massima in 4 Km, senza dare particolare rilievo alla ripetizione del segnale dopo intersezioni o strade laterali. Nel 2017 veniva emanata la direttiva sotto indicata che recepiva diverse indicazioni provenienti dalla giurisprudenza.

La direttiva n.21 luglio 2017, prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3

Individuata distanza minima e massima dei segnali dalle postazioni 

Secondo la direttiva emanata nel Luglio 2017 dal Ministero degli interni la distanza minima tra il segnale e l’autovelox deve essere:

di 250 metri sulle autostrade e le strade extraurbane principali;

di 150 metri sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane nelle quali il limite di velocità sia di 50km/h e di 80 metri su tutte le altre strade.

La direttiva indica che la distanza massima tra segnale e postazione non deve essere superiore ai 4 Km ed inoltre stabilisce che tra il segnale e la postazione non devono essere intersezioni o immissioni provenienti da strade laterali. ( art 7.1 lett b)). Il precedente decreto ministeriale non indicava la distanza minima, tuttavia riteneva che essa doveva essere adeguata allo stato dei luoghi.

Conseguenze della violazione della direttiva rispetto ai singoli verbali di contestazione

Il caso delle infrazioni rilevate sui veicoli in avvicinamento

L’art 142 comma 6 bis del codice della strada prevede che le apparecchiature idonee all’accertamento della violazione dei limiti di velocità previsti dalla legge siano preventivamente segnalate e ben visibili. Se la segnalazione di un autovelox viene effettuata in violazione dei limiti della distanza del segnale rispetto alla postazione previsti nella su indicata direttiva, deve considerarsi  indirettamente violato l’art. 142 bis cds e il verbale conseguente sarà annullabile. La prova della violazione dei limiti di distanza minimi o massimi previsti dalla direttiva del 2017 dovrà essere fornita dal cittadino attraverso ogni mezzo idoneo a tal fine. Un caso particolare è quello previsto per l’accertamento delle infrazioni dei veicoli in avvicinamento.  In questo caso la postazione dell’apparecchiatura non coincide con il punto di accertamento tuttavia le regole della visibilità e della segnalazione preventiva devono essere rispettate ugualmente. Di conseguenza il cosiddetto ” puntamento” dovrà avvenire tra il cartello di preavviso e la postazione. In situazioni del genere è stato previsto che nel verbale di accertamento della violazione del codice della strada sarà necessario indicare sia la posizione del segnale di preavviso che la posizione della postazione. In questo modo il cittadino potrà verificare il rispetto della normative sulla distanza tra il segnale e la postazione.

Avv. Italo Carbone

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