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Assegno universale per figli a carico

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Approvato alla camera dei deputati la misura di sostegno per i figli a carico

Primo passo fondamentale per adeguare l’ordinamento italiano agli ordinamenti europei in materia di famiglia. Con l’incombente calo demografico che da anni caratterizza il nostro paese, finalmente la politica batte un colpo, e approva un provvedimento concreto verso una misura di sostegno per coloro che decidono di crearsi una famiglia. Tutti gli studi dimostrano che tra le prime cause del calo delle nascite vi sono il problemi socio-economici del paese. C’è incertezza nel futuro, paura per il proprio reddito e cosi chi ha intenzione di mettere al mondo dei figli, tende sempre a rimandare la decisione. Ecco il perchè già da diversi anni in molti paesi europei alle famiglie viene dato sostegno economico da parte dello Stato, da utilizzare a favore dei nuovi nati fino alla maggiore età. L’assegno universale per i figli era stato proposto nel 2018, nella legge del cosiddetto family act. Il disegno di legge era stato presentato dai deputati Del Rio e Lepre, ed è stato appena approvato, con delle modifiche rispetto al progetto originario,  dalla Camera dei deputati.

In cosa consiste l’assegno universale per il figlio a carico

240 euro mensili per ogni figlio fino a 21 anni

L’assegno universale, nella proposta di legge che adesso attende anche il si del Senato dopo aver ottenuto quello della Camera dei deputati, prevede l’erogazione di circa 240 euro mensili per ogni figlio fino all’età di 21 anni. L’importo erogato sarà proporzionato  all’Isee dei genitori e si ridurrà con il compimento della maggiore età. Dopo i 18 anni il percipiente l’assegno dovrà dimostrare di frequentare corsi di formazione o percorsi universitari. Quest’ ultima previsione è stata posta in essere per evitare il triste fenomento dei Neet ( giovani che non studiano e non lavorano) di cui l’Italia detiene il triste primato a livello europeo. L’assegno potrà essere erogato sia con l’elargizione di danaro, sia con la modalità del credito di imposta. In caso di separazione tra i coniugi l’assegno verrà corrisposto al genitore affidatario. La misura è certamente un passo in avanti fondamentale contro le disuguaglianze sociali e contro i problemi che la presenza del carico familiare può comportare soprattutto per le donne. Oggi, chi ha un figlio è obiettivamente penalizzato nella propria realizzazione professionale, e ciò rappresenta un fattore di arretratezza del nostro paese rispetto agli altri paesi europei più avanzati. Troppo spesso in Italia, soprattutto le donne sono costrette a scegliere tra carriera e lavoro, perchè la mancanza di servizi e di contributi offerti dallo Stato a tutela della famiglia, costringono le persone a sacrificare la propria vita lavorativa a favore di quella dei propri flgli.

Avv. Tamara Liguori

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