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App immuni: dal tre giugno, attenzione alla mail truffa

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Non esiste mail per scaricare app immuni, quella che circola è una truffa.

Contiene un Malware che blocca il dispositivo e che chiede un riscatto per liberarlo

Attivabile solo nelle Regioni che hanno aderito alla sperimentazione: Liguria, Puglia, Marche ed Abruzzo, essa però può essere scaricata sia dallo store digitale di Apple che di Google. Fonti governative fanno sapere che è stato segnalato un mail truffa che invita a scaricare l’app immuni che è in realtà un virus che infetta il Pc o il sistema del telefonino. Successivamente viene richiesto un riscatto in Bit coin per liberare il dispositivo. Ad ogni modo è bene ribadire che per scaricare l’app immuni, non si deve aprire alcuna mail, basta andare negli store digitali di apple o google, e che si ottiene l’app.

Come funziona

L’app funzionerà in modo del tutto automatico, attraverso il bluetooth, si dovrà indicare il proprio Comune di residenza, gli smartphone si scambieranno tra di loro codici, quando si sarà ad una distanza inferiore ad un metro, se successivamente dovesse essere individuato una persona positiva al Covid 19, l’Asl segnalerà a tutti gli smartphone che sono stati a contatto col positivo l’allert. I singoli codici in forma del tutto anonima saranno memorizzati sugli smartphone per quattordici giorni dall’incontro. Se una persona risulti positiva al Covid 19 potrà autonomamente segnalarlo in una sezione apposita. In questo modo coloro che sono in qualche modo a rischio per essere stati a contatto con un positivo ma senza saperlo, potranno venirne a conoscenza. Nelle quattro regioni su indicate il sistema sarà operativo già dal 3 Giugno 2020, in questo modo potranno essere tracciati gli inconsapevoli contatti con positivi al Covid 19. Il Garante della privacy ha dato il via libera considerando il trattamento dei dati proporzionato rispetto alle finalità da persegure. Scaricare l’app non sarà obbligatorio, tuttavia è stato calcolato che che se a farlo sarà almeno il 50 % della popolazione, i risultati che si otterebbero nella lotta al covid 19 sarebbero enormi. Non dimentichiamoci che all’inizio della pandemia tutti i medici affermavano che era fondamentale ricostuire la catena dei contatti dei positivi, in modo da isolare chi vi era stato a contato ed evitare che il virus si propagasse. Purtroppo, soprattutto in Lombardia, ciò non si è riuscito a fare e il virus è dilagato. Adesso i numeri sono calati e quest’app può costituire un importante argine contro la nuova diffusione del virus, rischio che putroppo sussiste.

Avv. Italo Carbone 

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