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Acquisto automobile e data di consegna

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Quando non si rispettano i tempi di consegna dell’automobile nuova

Quando si acquista un’ automobile nuova, in genere si firma un contratto per l’ acquisto, si paga un acconto e poi si attende l’arrivo della vettura per l’ immatricolazione. Spesso però i tempi di consegna previsti nel contratto non vengono rispettati, o addirittura essi non sono previsti . Così il consumatore si trova nella fastidiosa sensazione di non sapere quando arriverà la propria autovettura e non sapere a chi rivolgersi per essere tutelato. Cerchiamo in questo articolo di dare buoni consigli per evitare di trovarsi in una situazione del genere.

Verificare sempre che nel contratto di acquisto sia indicata la data di consegna

In caso di mancanza di data di consegna chiedere di inserirla

In primo luogo quando si acquista un’ automobile e si firma un contratto pagando un anticipo, bisogna sempre verificare se sono specificati i tempi di consegna prima di sottoscrivere. Ove la data di consegna manchi bisogna pretendere di farla apporre. Se quest’ultima è presente e non viene rispettata, il consumatore ha diritto di richiedere indietro ciò che ha versato e liberarsi dal contratto, richiedendo anche il risarcimento dei danni nei confronti del concessionario. E’ necessario però inviare immediatamente la contestazione, tramite raccomandata a/r o posta elettronica certificata, subito dopo la scadenza dei tempi di consegna previsti nel contratto e dare un ulteriore termine  ( di solito una settimana) per effettuare la consegna, ove anche quest’ultimo termine sia scaduto, il consumatore potrà chiedere la restituzione dell’anticipo immediatamente ed eventualmente il risarcimento dei danni subiti ove sia in grado di provarli. Vi è tuttavia un ulteriore modalità di tutelarsi per il consumatore. Nel contratto di acquisto si può richiedere al concessionario di stabilire che il rispetto dei tempi di consegna costituisca un termine essenziale del contratto, in questo modo il mancato rispetto di essi determina direttamente la risoluzione del contratto e la restituzione di ciò che il consumatore ha eventualmente versato, fatto salvo il diritto al risarcimento del danno. ( art. 61 comma 4 lett b codice del consumo)

Cosa fare se nel contratto la data di consegna non viene indicata

Ove manchi la data di consegna nel contratto, il consumatore può diffidare il concessionario, trascorsi 30 giorni dalla stipula del contratto ai sensi dell’art 61 comma 1 del codice del consumo. Tale norma prevede che il consumatore può dare al concessionario un ulteriore termine ( detto supplementare) entro il quale effettuare la consegna, se il concessionario non rispetta neanche il termine supplementare, il consumatore potrà richiedere la risoluzione del contratto, la restituzione di ciò che ha versato e il risarcimento dei danni. Ad ogni modo prima di inviare la lettera di contestazione al concessionario è sempre preferibile rivolgersi ad un legale o ad un’associazione di consumatori, la comunicazione deve essere precisa e tempestiva, altrimenti può risultare senza effetto.

Avv. Italo Carbone

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