Home cartelle esattoriali IN SCADENZA LA ROTTAMAZIONE DELLE LITI TRIBUTARIE

IN SCADENZA LA ROTTAMAZIONE DELLE LITI TRIBUTARIE

14
0

Il termine per ottenere la  definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi del DL n. 50/2017 scade il 2 Ottobre 2017. Dunque per chi è intenzionato ad aderire è necessario affrettarsi. Gli aderenti possono ottenere il pagamento rateale con corresponsione delle spese legali fino al momento della definizione e il pagamento degli interessi esclusivamente fino ai sessanta giorni dalla notifica dell’avviso, vengono escluse dunque le sanzioni e gli interessi di mora. Si ricorda che la definizione è possibile ove l’Agenzia delle entrate sia parte in senso formale e l’oggetto della controversia è la legittimità del credito. Ciò è stato charito dalla Circolare n. 23 E dell’ Agenzia delle Entrate. Il contribuente nell’impugnazione che ha originato la lite di cui chiede la definizione agevolata, dovrà aver richiesto l’annullamento del credito. In caso contrario non potrà aderire. Non saranno neanche dovuti gli aggi e gli importi relativi all’operato dell’ Agente della riscossione. In caso di definizione agevolata con pagamento rateale saranno dovuti gli interessi legali dopo a partire dal 3 Ottobre 2017 fino alla corresponsione dell’intero importo. Se le scadenze previste dal pagamento rateale non saranno rispettate si perderà il diritto alla definizione agevolata. La menzionata circolare ha anche chiarito anche altri aspetti importanti rispondendo a vari quesiti. Tra gli altri i seguenti: I contributi previdenziali non possono essere oggetto del provvedimento in quanto non costituiscono lite dal carattere tributario. In caso di riunione di giudizi tra lite tributaria e chiusura dell’attività ( ad es. per mancata emissione di scontrini) si può definire la lite anche solo parzialmente. In caso di fallimento il curatore ove ne sussistono i presupposti è legittimato a chiedere la definizioe agevolata. Sullo scorporo degli importi dovuti e quelli già corrisposti una volta stabilito ciò che è dovuto, ogni singola voce dovrà essere versata tramite F 24 coi relativi codici. Se l’accertamento era 100 e riguardava irpef per 70 e irap per 30 e si era già corrisposto 20 il dovuto sarà 80. Bisognerà compilare due F 24 e uno col codice irpef di importo corrispondente al 70% di 80, ossia 56 e un altro col codice irap di importo corrispondente al 30 % di 80. La circolare n. 23 E è consultabile sul sito dell’ Agenzia delle Entrate.

Circolare n. 23/ E

Facebook Comments